VEICOLI COMMERCIALI A TUTTO GAS CON TREMONTI BIS IN SCADENZA

Dicembre eccezionale a chiusura di un anno record

Dopo il brillante risultato delle autovetture, rush finale in dicembre anche per le immatricolazioni dei veicoli commerciali. Nel mese sono state infatti consegnate ai clienti 35.069 unità con una crescita del 32,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo risultato consente di chiudere il consuntivo del 2002 con un volume di 258.553 vendite e un incremento del 17,2% rispetto al 2001. In questo quadro particolarmente significativa appare l’affermazione della produzione nazionale, che con 18.113 veicoli venduti, consegue un incremento del 34,5% e porta la quota di mercato dal 51,8% del 2001 al 56,1%.

Il risultato del 2002 è certamente eccezionale, tanto più se si considera che il quadro economico generale è andato progressivamente indebolendosi durante tutto lo scorso anno.Due importanti fattori hanno consentito non solo di annullare l’impatto negativo della congiuntura economica ma anche di imprimere alla domanda una fortissima accelerazione. Innanzitutto vi sono state importanti commesse di grandi aziende e in secondo luogo ha operato il meccanismo della Tremonti-Bis che permette, a determinate condizioni, agevolazioni fiscali anche agli operatori economici che acquistano veicoli commerciali. La Tremonti-Bis è tuttavia scaduta con la fine dello scorso anno ed al momento non è stata ancora rinnovata. Gli operatori del settore auto impegnati nella vendita di veicoli commerciali sono quindi fortemente preoccupati per le prospettive per il 2003.

Dall’inchiesta congiunturale mensile di dicembre del Centro Studi Promotor emerge che il 56% dei concessionari si attende un calo di vendite nel 2003. Il Centro Studi Promotor valuta che in mancanza di un rinnovo della Tremonti-Bis (ancora possibile nei prossimi giorni) la contrazione dovrebbe essere particolarmente pesante perché il mercato dovrebbe scontare l’anticipo di domanda del 2002 ed inoltre il fatto che la negativa evoluzione della congiuntura economica dovrebbe avere ripercussioni negative sulla domanda di beni di investimento.