VEICOLI COMMERCIALI: -9% IN APRILE

Mercato in calo ma quota di mercato italiana in crescita

Nell’aprile scorso sono stati venduti 17.482 veicoli commerciali con portata fino a 3,5 tonnellate. Rispetto allo stesso mese del 2002 si registra una contrazione che sfiora il 9% (-8,98%), mentre il consuntivo del primo quadrimestre chiude a quota 76.950 veicoli immatricolati con un calo del 6,68%.

Dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor emerge che l’andamento negativo della prima parte del 2003 dovrebbe continuare nei prossimi mesi. Il 71% dei concessionari valuta infatti basso il livello della raccolta di ordini di aprile. Tuttavia, le attese per i prossimi mesi pur non essendo favorevoli, non sono improntate ad eccessivo pessimismo. Il 35% degli operatori si attende domanda in ulteriore attenuazione e soltanto il 7% prevede un recupero. Il 58% ipotizza però stabilità. La domanda nel corso dei prossimi mesi potrebbe quindi mantenersi di circa il 10% al di sotto dei livelli registrati nel 2002. Sarebbe certo un andamento negativo, ma che va interpretato tenendo conto che il confronto si fa con un anno, il 2002, in cui le vendite avevano potuto contare sul sostegno della Tremonti-bis e su importanti commesse di grandi aziende. Analizzando i dati per produttori emerge che continua anche nel 2003 la tendenza alla crescita della produzione nazionale, la cui quota di mercato è salita nell’aprile scorso al 56,14% contro il 55,24% del 2002.

Dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor vengono indicazioni anche sul mercato dei veicoli commerciali usati. In aprile il 65% dei concessionari valuta basso l’andamento delle consegne e per i prossimi tre-quattro mesi il 68% degli interpellati ipotizza domanda stabile sui non elevati valori attuali, mentre tra gli altri prevalgono coloro che esprimono previsioni di diminuzione delle vendite (29% del campione) rispetto a coloro che si attendono invece domanda in recupero (3%). Per quanto riguarda l’andamento delle quotazioni dell’usato la maggioranza dei concessionari (65%) ipotizza stabilità. Tra gli altri prevalgono però coloro che prevedono un indebolimento delle quotazioni (32%) rispetto agli operatori che ipotizzano un recupero (3%). Equilibrata appare infine la situazione delle giacenze di veicoli commerciali usati presso le concessionarie: per il 51% sono normali, per il 25% basse e per il 24% alte.