STALLO IN SETTEMBRE PER IL MERCATO DELL’AUTO

Mentre restano positive le prospettive per l’intero 2007

In settembre sono state immatricolate 184.774 autovetture. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno si registra un incremento dello 0,2%. Questo risultato non è certo soddisfacente, se si considera che sono in vigore gli incentivi alla rottamazione e che un certo apporto alle immatricolazioni viene anche dalle “chilometri zero” che da alcuni mesi sono in crescita (le “chilometri zero” sono auto immatricolate ai concessionari per essere vendute nel giro di qualche settimana con sconti consistenti come auto “usate con chilometri zero”).

Sulla frenata di settembre ha influito probabilmente l’impatto psicologico delle difficoltà finanziarie nello scenario mondiale innescate dalla crisi dei mutui subprime. Come è noto, ne è conseguito un ridimensionamento delle prospettive di sviluppo dell’economia che riguarda ovviamente anche il nostro Paese. In particolare, per il mercato automobilistico, il repentino mutamento del quadro congiunturale potrebbe influire sulla domanda sia per gli effetti del rallentamento economico sulla capacità di spesa di famiglie e imprese sia perché il possibile ulteriore aumento del costo del denaro potrebbe rendere meno facile e più oneroso il credito al consumo, che ha un ruolo determinante nell’acquisto di autovetture.

Se effetti di questo tipo dovessero verificarsi riguarderebbero però soprattutto il 2008. Il consuntivo dei primi nove mesi del 2007 chiude infatti con 1.922.938 immatricolazioni e con un incremento del 6,64% rispetto allo stesso periodo del 2006. Le attese per l’ultima parte del 2007 restano inoltre orientate ad un cauto ottimismo. Dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor emerge in settembre una significativa ripresa del numero di visitatori alle show room dei concessionari che ha dato luogo a un miglioramento anche nella acquisizione di ordini e che dovrebbe avere effetti positivi soprattutto nei prossimi mesi. E ciò anche in considerazione del fatto che sono recentemente arrivati sul mercato o stanno per arrivare molti importanti modelli nuovi. Anche l’indicatore del clima di fiducia dei concessionari determinato dal Centro Studi Promotor riflette valutazioni non negative sulla situazione e le prospettive del mercato. L’indicatore appare infatti in recupero in settembre. Ed in recupero, sempre in settembre, è anche l’indicatore del clima di fiducia dei consumatori determinato dall’Isae, indicatore che in agosto aveva fatto registrare una contrazione di un certo rilievo.

Sulle prospettive del mercato automobilistico italiano nell’ultimo trimestre del 2007 dovrebbe inoltre influire positivamente anche la domanda di auto proveniente dalle aziende. Il comparto dell’auto aziendale vale più di un quarto del mercato complessivo delle autovetture. Nella prima parte del 2007 è stato fortemente penalizzato dall’inasprimento della normativa fiscale varato con la manovra finanziaria del 2007. Prima della pausa estiva il quadro fiscale per l’auto aziendale è stato però modificato a vantaggio del contribuente. Di conseguenza, potrebbe ora maturare la domanda di auto di molte aziende che hanno rimandato acquisti nella prima parte del 2007.