SI CONFERMA IN MODERATA RIPRESA IL MERCATO EUROPEO DELL’AUTO

Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea, sul mercato europeo sono state immatricolate in settembre 1.420.043 autovetture con un calo dell’1,5% rispetto allo stesso mese del 2006. Occorre tuttavia considerare che nel settembre dello scorso anno vi era stato un giorno lavorativo in più in tutta l’area, che vale intorno al 4% in termini di immatricolazioni. Il dato del mese scorso non è quindi negativo e conferma i segnali favorevoli di luglio (+7,4%) e di agosto (+2,5%), dopo un primo semestre caratterizzato da una sostanziale stagnazione (-0,2%). Il mercato europeo dell’auto non sembra quindi risentire le conseguenze della crisi dei mutui subprime, anche se il recente ridimensionamento delle prospettive di crescita del sistema economico europeo e l’eventualità di una crescita del costo del denaro potrebbero penalizzare le prospettive a breve e medio termine.

Esaminando l’andamento del mercato europeo per grandi aree, emerge che il calo complessivo dell’1,5% di settembre deriva da cali del 2,4% per l’Unione Europea a quindici e del 2,1% per i paesi dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), mentre vi è una crescita del 9,5% per i paesi nuovi membri dell’Unione Europea per i quali si dispone di dati statistici (mancano Cipro e Malta). Il mercato dell’Unione Europea a quindici, che vale il 91,6% del mercato complessivo europeo, appare fortemente penalizzato dalle difficoltà che si riscontrano in Germania, dove in settembre si registra un calo delle immatricolazioni del 11%. Il mercato tedesco, che è il maggiore del continente, non riesce quindi ancora a superare le difficoltà innescate dall’aumento di tre punti dell’Iva dal primo gennaio scorso e chiude quindi il consuntivo dei primi nove mesi con un calo dell’8%.

Decisamente migliore, ma non particolarmente positivo, è l’andamento degli altri quattro paesi che compongono il gruppo dei primi cinque mercati del continente. Nel Regno Unito si registra una crescita dell’1,3% in settembre, che porta il consuntivo dei primi nove mesi a far registrare un incremento del 2%. Il mercato italiano in settembre accusa una sostanziale stagnazione (+0,2%), mentre il consuntivo dei primi nove mesi è ancora largamente positivo (+6,6%). Il mercato francese accelera in settembre (+3,2%) e chiude il consuntivo gennaio-settembre sostanzialmente in pareggio (+0,3%). Abbastanza pesante è invece la flessione in Spagna (-7,7% in settembre e -2% in gennaio-settembre).

Per quanto riguarda i paesi nuovi membri dell’Unione Europea, il cui mercato vale il 6,1% delle immatricolazioni in Europa, settembre fa registrare, come si è detto, una buona crescita (+9,5%) che è però inferiore a quella del consuntivo gennaio-settembre (+14,2%). Vi è dunque un segnale di rallentamento. Nel valutare i dati di questa area occorre tuttavia considerare che il processo di motorizzazione in corso è alimentato, oltre che dall’acquisto di vetture nuove, anche da usato recente proveniente dagli altri paesi dell’Unione Europea.

Venendo all’andamento per costruttori, particolarmente positivi i risultati del Gruppo Fiat che tra i grandi gruppi si conferma quello maggiormente in crescita, con un incremento nel periodo gennaio-settembre del 7,3%, seguito da BMW (+4,7%) e da GM (+2,3%). Da segnalare tra le marche con quote di mercato inferiori a 2,5 punti, i buoni risultati di Honda (+14,9%) e Suzuki (+7,4%).