SETTEMBRE POSITIVO PER IL MERCATO EUROPEO DELL’AUTO

SETTEMBRE POSITIVO PER IL MERCATO EUROPEO DELL’AUTO 

Nonostante la stagnazione dell’economia

In settembre, dopo il risultato positivo italiano (+9,8%), anche il mercato dell’Europa Occidentale fa registrare un significativo incremento (+4,4%) con 1.363.206 immatricolazioni contro 1.305.607 del settembre 2002. Questo positivo risultato consente di contenere le perdite della prima parte dell’anno e fa si che il bilancio del periodo gennaio-settembre chiuda con 11.007.523 immatricolazioni e con un calo limitato all’1,5%.

La crescita del mercato europeo in settembre è dovuta quasi integralmente al fatto che quest’anno in quasi tutti i mercati nazionali (escluso quello italiano) vi è stato un giorno lavorativo in più. Si segnala comunque che in alcuni paesi si registrano recuperi della fiducia dei consumatori, anche se nel complesso dell’Europa Occidentale la propensione alla spesa per beni di consumo durevoli resta debole.

Un dato indubbiamente positivo nel risultato di settembre è costituito dal fatto che sono in crescita tutti i cinque maggiori mercati, che complessivamente valgono l’80% delle immatricolazioni. L’incremento maggiore è stato fatto registrare dalla Spagna (+14,6%), seguita dall’Italia (+9,8%), dal grande mercato tedesco (+6,8%) e, con tassi di sviluppo più contenuti, dalla Francia (+1,6%) e dal Regno Unito (+1,5%).

I risultati positivi si riferiscono però soltanto al mese di settembre perché nel consuntivo dei primi nove mesi chiudono in positivo soltanto Spagna (+1,8%), Italia (+1,1%) e Regno Unito (+0,5%), mentre chiudono i loro bilanci in perdita i mercati francese (-7,2%) e tedesco (-7,3%). Il quadro è quindi di sostanziale stagnazione e ciò è perfettamente coerente con l’andamento dell’economia. Nell’Unione Europea infatti, in termini congiunturali cioè rispetto al trimestre precedente, il prodotto interno lordo non ha fatto registrare alcuna crescita nel primo trimestre 2003 mentre nel secondo ha subito una contrazione dello 0,1%.

Secondo il Centro Studi Promotor le prospettive di crescita del mercato europeo negli ultimi mesi del 2003 restano molto deboli e ciò nonostante la possibilità di una ripresa significativa in alcuni mercati nazionali, tra cui quello italiano.