SEGNALI DI RIPRESA DAL MERCATO EUROPEO DELL’AUTO

Secondo i dati sul bimestre scorso diffusi oggi dall’Acea, sono calate in luglio e cresciute in agosto le immatricolazioni di autovetture sul mercato europeo. In particolare in luglio si è registrato un calo nell’intero mercato continentale dell’1,8%, mentre in agosto vi è stata una crescita del 7,5%. Complessivamente nell’area nei primi otto mesi dell’anno sono state immatricolate 10.351.043 vetture con un calo dello 0,5%. In un contesto economico europeo debole, anche il mercato dell’auto si conferma debole. Merita però di essere valutata con attenzione la crescita del 7,5% di agosto.

Agosto è un mese di attività ridotta anche nell’intero mercato europeo, pur se in misura meno accentuata che non in Italia. Sul nostro mercato mediamente le immatricolazioni di agosto valgono il 49% di quelle di un mese medio, mentre sul mercato europeo questa percentuale sale al 66%. Pur essendo meno significativo di un mese normale, l’agosto europeo è dunque importante e quindi la crescita che si è registrata costituisce indubbiamente un fatto nuovo nella situazione di stagnazione che aveva fin qui caratterizzato il mercato dell’auto. Questo dato acquista particolare significato se si considera che nel quadro economico europeo, appesantito dal caro-petrolio e dal caro-euro, si registra in luglio un recupero della fiducia delle imprese manifatturiere che interessa in particolare Germania, Francia e Italia. Se questi segnali dovessero trovare conferma, potrebbe delinearsi un’ultima parte dell’anno in recupero per il mercato europeo dell’auto, ipotesi, questa, che il Centro Studi Promotor ha avanzato anche per il mercato italiano.

Venendo ai dati, il quadro dei primi otto mesi dell’anno, caratterizzato come si diceva da una sostanziale stagnazione, presenta elementi di disomogeneità da paese a paese. Considerando i cinque maggiori mercati, il più importante del continente, quello tedesco, è in crescita (+3,3%), come pure quello francese (+4,4%) e quello spagnolo (+2,3%). Il mercato del Regno Unito accusa invece una contrazione del 5,7% e quello italiano cala del 3,1%.

Interessante è analizzare l’andamento negli otto paesi nuovi membri dell’Unione Europea di cui sono disponibili i dati statistici (mancano Cipro e Malta). Si tratta infatti di un mercato che nel medio termine dovrebbe presentare buoni tassi di crescita. I dati di luglio e agosto confermano però la situazione di difficoltà già emersa nel primo semestre dell’anno. Complessivamente a fine agosto nell’area si registra un calo di immatricolazioni del 12,9% dovuto soprattutto alla concorrenza che al mercato delle auto nuove viene fatta dall’usato (anche con “chilometri zero”) importato da altri paesi dell’Unione, mentre incidono negativamente sulle decisioni di acquisto le preoccupazioni sui prezzi e sulla tenuta della capacità di spesa delle famiglie derivanti dalle incognite legate all’entrata nell’Unione.