PRIMO SEMESTRE IN CALO E PROSPETTIVE SFAVOREVOLI

Consuntivo di metà anno per i veicoli commerciali

In giugno sono stati venduti 17.562 veicoli commerciali con un calo del 23,6% rispetto allo stesso mese del 2002. L’entità della contrazione conferma il peggioramento della tendenza negativa che dall’inizio dell’anno interessa questo importante comparto del mercato automobilistico. Il consuntivo dei primi sei mesi chiude con 106.982 vendite e quindi con un calo del 12,5% rispetto alle 122.298 unità del 2002. Secondo i concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor nel quadro delle sue inchieste congiunturali, la situazione è destinata a peggiorare nei prossimi mesi. La tendenza negativa è d’altra parte molto ben delineata anche nei dati statistici sul primo semestre. In gennaio sullo stesso mese dell’anno precedente il mercato aveva fatto registrare un incremento dell’1%, in febbraio vi è stato un calo 6,%, in marzo la contrazione è salita all’11%, in aprile è stata del 9%, in maggio il calo è balzato al 21% e in giugno si è fatto ancora più consistente (-24%).

Le ragioni che stanno determinando la situazione di difficoltà per i veicoli commerciali sono essenzialmente due: da un lato è venuto meno l’apporto della Tremoni-Bis che aveva sostenuto la domanda fino al 31 dicembre 2002 e, dall’altro, incide il progressivo deteriorarsi della congiuntura economica. In particolare pesa la debolezza del clima di fiducia degli operatori economici che non vedono prospettive di ripresa a breve termine per l’economia italiana ed internazionale e che di conseguenza tendono a rinviare le decisioni di acquisto di beni di investimento, come i veicoli commerciali. Va comunque segnalato che, pur nell’ambito di un generale ridimensionamento del mercato, nel primo semestre dell’anno i prodotti nazionali hanno dimostrato una migliore capacità di tenuta rispetto ai prodotti importati.