PRIMO SEMESTRE 2002 IN CRESCITA PER I VEICOLI COMMERCIALI (+9,6%)

Dopo i dati molto negativi di giovedì sul mercato delle autovetture nel primo semestre dell’anno, dal settore automobilistico viene un segnale positivo. Le vendite di veicoli commerciali con portata fino a 3,5 tonn. in giugno fanno registrare una crescita del 18,76% con un volume di immatricolazioni di 22.623 unità. Con questo risultato il bilancio del primo semestre 2002 chiude a quota 120.537 unità con un incremento del 9,62% sullo stesso periodo del 2001.

Dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor sui veicoli commerciali vengono inoltre indicazioni che inducono a ritenere che la favorevole congiuntura della prima parte del 2002 sia destinata a proseguire nei prossimi mesi. Piuttosto positivi sono infatti i giudizi dei concessionari sull’acquisizione di ordini. Il 60% degli interpellati valuta infatti i livelli della raccolta normali o alti, mentre per i prossimi tre-quattro mesi la domanda si manterrà in aumento o stabile sui buoni livelli attuali per il 72% degli interpellati. Dall’inchiesta del Centro Studi Promotor vengono anche indicazioni abbastanza positive per quanto riguarda il mercato dell’usato. Il 49% dei concessionari dichiara infatti di avere livelli normali di giacenze, mentre a fronte di un 21% che dichiara immobilizzi elevati vi è un 30% che giudica basso il numero dei veicoli commerciali usati in giacenza. Per quanto riguarda le prospettive a tre-quattro mesi per l’usato, i concessionari non sono però particolarmente ottimisti. Soltanto l’1% ritiene che la domanda aumenterà, mentre per il 51% si manterrà su livelli normali e per il 48% dovrebbe rallentare.

La buona situazione del mercato degli autoveicoli commerciali dipende, secondo il Centro Studi Promotor, essenzialmente da due fattori. Da un lato, la Tremonti-bis, che sostiene la domanda di beni di investimento, e dall’altro le numerose novità immesse sul mercato. In questo quadro un elemento significativo è l’andamento particolarmente favorevole delle marche nazionali, che nel primo semestre fanno registrare una crescita del 14,63% a fronte di un incremento del mercato del 9,62%.