PREZZI FREDDI PER LE AUTOVETTURE

In controtendenza in marzo il Gruppo Fiat

Secondo una elaborazione del Centro Studi Promotor sugli indici Istat, in marzo a fronte di una crescita dei prezzi al consumo per l’intera collettività dello 0,3% rispetto a febbraio 2004 e del 2,3% rispetto a marzo 2003, i prezzi delle autovetture sono aumentati rispetto a febbraio soltanto dello 0,1% e sono addirittura calati dello 0,4% rispetto a marzo 2003. Si tratta di dati particolarmente significativi anche perché non si è fatto riferimento ai prezzi di listino, ma ai prezzi effettivamente pagati, cioè ai listini al netto degli sconti e del valore delle promozioni non di breve periodo.

I prezzi delle auto in Italia nel 2003 hanno avuto una dinamica più contenuta di quella dell’inflazione. La crescita è stata infatti soltanto dell’1,8% contro il 2,7% del livello generale dei prezzi e nella seconda metà dell’anno i prezzi delle auto hanno addirittura cominciato a diminuire. Da ottobre a febbraio vi è stato un calo infatti dell’1%. In marzo, come si è detto, vi è stato un piccolo rimbalzo dello 0,1%, che non dovrebbe interrompere la tendenza al calo.

Particolare interesse ha l’analisi della dinamica dei prezzi del complesso delle auto straniere e di quelle italiane. Nel 2003 le straniere hanno fatto registrare una crescita dell’1,8%, mentre le italiane hanno contenuto i rincari nell’1,1%. Da ottobre a febbraio vi sono stati cali dello 0,4% per le straniere e dell’1,5% per le italiane. In marzo la situazione sembra però modificarsi, mentre le straniere fanno registrare su febbraio un ulteriore calo dello 0,1%, le italiane mutano rotta e aumentano il loro prezzo medio dello 0,5%. Il dato delle italiane non deve essere letto però in negativo in quanto può essere interpretato come una conferma della politica annunciata dal Gruppo Fiat di voler privilegiare la remuneratività delle vendite piuttosto che la difesa ad oltranza delle quote.