POSITIVO IL BILANCIO 2004 PER LE VENDITE DI VEICOLI COMMERCIALI

In dicembre sono stati venduti in Italia 21.746 veicoli commerciali. Rispetto al 2003 il calo è del 3,01%. Nonostante il lieve calo, si chiude una annata tutto sommato positiva per il mercato dei veicoli commerciali. Le unità vendute nell’intero 2004 sono state 221.108 con una crescita del 3,35% sul 2003. Il mercato italiano dei veicoli commerciali ha toccato il suo massimo storico nel 2002, quando per effetto degli incentivi fiscali previsti dalla Tremonti-bis e di importanti commesse pubbliche le vendite sono arrivate a quota 260.354, con un incremento del 18,04% sul 2001. Naturalmente l’anticipazione di domanda determinata dai fattori eccezionali che hanno sostenuto le vendite nel 2002 è stata scontata nel 2003, che ha chiuso il suo bilancio a quota 213.540 e quindi con una pesante perdita (-18,0%) sul 2002.

L’effetto negativo della fine degli incentivi fiscali si è pero esaurito nel corso del 2003 ed il 2004, come si è detto, ha visto le vendite mettere a segno un discreto incremento sull’anno precedente, che va valutato in maniera ancora più positiva se si considera che la situazione dell’economia è stata tutt’altro che florida e che si è mantenuta su livelli depressi anche la fiducia degli operatori, elemento essenziale per le decisioni di acquisto di beni di investimento come i veicoli commerciali. La domanda ha potuto d’altra parte beneficiare del sostegno di molte campagne promozionali, della convenienza del ricorso al credito per il basso livello dei tassi ed è stata in ogni caso stimolata dall’immissione sul mercato di importanti novità.

Le prospettive per il 2005, secondo il Centro Studi Promotor, non sono particolarmente positive, ma neppure negative. Il caro-euro, il caro-petrolio e l’impossibilità di varare una efficace politica di rilancio dell’economia per i vincoli imposti dal patto europeo di stabilità contribuiscono a mantenere precario il quadro economico. Dall’inchiesta congiunturale trimestrale sul mercato dei veicoli commerciali condotta dal Centro Studi Promotor a fine dicembre non emergono comunque valutazioni eccessivamente pessimistiche. La quota dei concessionari che esprimono giudizi negativi sui livelli di acquisizione di ordini, pur restando elevata, è in lieve ridimensionamento rispetto alla precedente inchiesta congiunturale (condotta a fine settembre). Gli operatori che valutano basso il livello degli ordini sono infatti il 51% contro il 53% di settembre. Peggiora invece, ma rimane comunque in territorio positivo, il quadro delle attese sulla evoluzione della domanda a breve termine (3-4 mesi). A fine settembre prevedeva domanda stabile o in aumento l’81% dei concessionari. A fine dicembre la percentuale corrispondente si riduce al 67%.

L’inchiesta del Centro Studi Promotor ha riguardato anche il mercato dei veicoli commerciali usati. In dicembre il livello delle vendite viene giudicato basso dal 52% dei concessionari, normale dal 43% e alto soltanto dal 5%. Per quanto riguarda le prospettive, il 75% dei concessionari prevede stabilità, il 3% vendite in aumento e il 22% ipotizza invece un calo, mentre abbastanza positive (65% di previsioni di stabilità o di ripresa) sono le attese sulla tenuta dei prezzi.