PICCOLO COLPO D’ALA DEL MERCATO EUROPEO IN GIUGNO

Nonostante un bilancio del primo semestre in calo

Piccolo colpo d’ala del mercato europeo delle autovetture che in giugno, con 1.315.263 immatricolazioni, cresce del 2,9%, dopo aver fatto registrare quattro contrazioni e un solo incremento nei consuntivi mensili del periodo gennaio-maggio. Grazie al recupero di giugno, il bilancio dei primi sei mesi si chiude con 7.559.641 immatricolazioni e quindi con un calo del 2,6% (a fine maggio la contrazione del cumulato era del 3,4%). Il buon risultato di giugno è dovuto quasi interamente al mercato del Regno Unito che, con una crescita del 15,8%, porta per il Paese il dato del primo semestre sugli stessi livelli di quello dello stesso periodo del 2002. Al recupero di giugno tra i grandi mercati hanno però contribuito anche gli incrementi della Francia (+2,1%), della Spagna (+9,7%) ed inoltre la buona tenuta del mercato italiano (-0,3%).

Pur registrando con soddisfazione il buon risultato di giugno è difficile interpretarlo come l’inizio di una fase di ripresa. Le previsioni di debole crescita o di ristagno dell’economia europea non autorizzano infatti a ritenere che possa manifestarsi a breve un consistente recupero della domanda. D’altra parte, anche le indicazioni sul clima di fiducia degli operatori economici e dei consumatori dei principali mercati europei e dell’intera Unione non consentono di prevedere che nei prossimi mesi possa verificarsi un incremento della propensione all’acquisto di beni di consumo durevoli come l’automobile.

Se si analizzano i dati relativi al primo semestre, emerge infatti che dei cinque maggiori mercati (in cui si concentra l’80% delle immatricolazioni) nessuno è in crescita. Il miglior risultato si registra nel Regno Unito che, come si è detto, chiude il bilancio di metà anno in pareggio. Quasi in pareggio, grazie anche agli incentivi alla rottamazione del primo trimestre, è il mercato italiano (-0,1%). Non particolarmente negativo è il risultato della Spagna (-0,8%) ma pesante è la flessione del mercato francese (-7,7%) e in calo è anche il mercato tedesco (-1,3%) che è il maggiore del continente e in cui in giugno sembra già essersi esaurita la spinta sulla domanda che si era registrata in maggio in relazione alla diminuzione della tassazione sulle auto aziendali.