PESANTE FLESSIONE IN OTTOBRE PER I VEICOLI COMMERCIALI

Con 19.309 veicoli commerciali venduti il mercato italiano fa registrare in ottobre una flessione del 17,73%. Il bilancio è particolarmente negativo per le case nazionali che accusano una contrazione del 24,35%, mentre per le estere il calo è limitato al 7,96%. In profondo rosso – segnala il Centro Studi Promotor – è anche il bilancio dei primi dieci mesi dell’anno in cui le vendite complessive sono state 171.301 con un calo del 14,15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’andamento negativo, pure nei primi dieci mesi, coinvolge sia le case nazionali (-16,79%) che le case estere (-10,83%).

Questo quadro sfavorevole trova parziale spiegazione nel fatto che nel 2003 i confronti si fanno con i risultati del 2002, che fu l’annata record per il mercato italiano dei veicoli commerciali in quanto le vendite vennero sostenute sia dalla legge Tremonti-bis che da un numero elevato di importanti commesse pubbliche. Un andamento riflessivo per il 2003, dopo il record del 2002, era quindi atteso.

La caduta della domanda appare però particolarmente severa ed è certamente influenzata anche dall’andamento dell’economia e dalla conseguente bassa propensione ad investire degli operatori economici. Nei primo trimestre dell’anno il prodotto interno lordo ha fatto registrare una variazione congiunturale negativa dello 0,1% e nel secondo trimestre un’altra variazione congiunturale ancora negativa dello 0,1%. Si tratta di due segnali molto forti che indicano che il sistema italiano si trova in una fase di grave stagnazione che potrebbe rapidamente degenerare in recessione. D’altra parte il quadro italiano si inserisce in un contesto europeo pure caratterizzato da una economia in frenata. E’ del tutto evidente che questa situazione non favorisce l’acquisto di beni di investimento come i veicoli commerciali. D’altra parte, sottolinea il Centro Studi Promotor, nel secondo semestre dell’anno non stanno emergendo segnali di ripresa e di conseguenza le prospettive per il mercato dei veicoli commerciali sono negative sia per l’ultimo scorcio del 2003 che per la prima parte del 2004.