PARTENZA ZOPPA PER IL MERCATO AUTOMOBILISTICO EUROPEO

Partenza zoppa per il mercato automobilistico europeo (UE senza Cipro e Malta + EFTA). In gennaio con 1.222.564 immatricolazioni si è registrato un calo dello 0,8%. Sono dati deludenti che vanificano le attese positive che sembravano delinearsi dopo gli ottimi risultati di novembre (+7,6%) e di dicembre (+6,5%) che hanno portato il mercato europeo a chiudere il 2004 a quota 15.329.282 immatricolazioni con un incremento dell’1,7% sul 2003. D’altra parte, afferma il Centro Studi Promotor, i dati di gennaio sono coerenti con l’andamento dell’economia nell’area, che non è certo brillante, mentre quelli dell’ultimo bimestre del 2004 erano in chiara contraddizione con il quadro congiunturale di sostanziale stagnazione nella maggior parte dei mercati del continente.

Preoccupa in particolare il calo del maggior mercato europeo, quello tedesco, che con 200.419 immatricolazioni fa registrare una contrazione del 3,7%. Ben più pesanti il calo nel Regno Unito in cui le immatricolazioni accusano una diminuzione dell’8,2% ed anche in un altro importante mercato europeo, quello italiano, le vendite sono in flessione (-3,7%). Continua invece a macinare risultati positivi il mercato spagnolo che, dopo l’ottimo risultato del 2004, cresce del 6,1% e vede aumentare la sua importanza tra i cinque maggiori paesi del continente. Bene fa in gennaio anche il mercato francese che mette a segno una crescita del 6,5%. Brutte notizie vengono invece dai paesi nuovi membri della UE che complessivamente (mancano Malta e Cipro per i quali non sono disponibili i dati) accusano una contrazione del 12,7%.

Per quanto riguarda l’andamento per gruppi, buono il risultato di gennaio del gruppo GM (+5,7%) e del gruppo BMW (+2,1%). Tra i coreani e i giapponesi brillano le affermazioni di Kia (+55,1%), Mitsubishi (+9,5%) e Honda (+8,3%). Il gruppo Fiat scende invece, in quota di mercato, dall’8,7% di gennaio 2004 al 7,3% del gennaio scorso. Vi è da dire però che il dato del gennaio 2004 era per molti aspetti anomalo e che nei confronti del dicembre 2004 vi è un recupero importante di quota di mercato di Fiat (dal 6,2% al 7,3%). Complessivamente, secondo il Centro Studi Promotor, il mercato automobilistico europeo dopo il finale effervescente del 2004 è rientrato nei ranghi assumendo un andamento più compatibile con il quadro economico generale alla cui evoluzione sono strettamente legate le prospettive per il 2005 anche per il settore dell’auto.