PARTENZA DEBOLE PER IL MERCATO EUROPEO DELL’AUTO

Pesano il calo della fiducia dei consumatori, l’economia in frenata e il rischio guerra

Parte male il mercato automobilistico europeo. Secondo i dati diffusi oggi nei diciotto mercati nazionali dell’Europa Occidentale in gennaio sono state immatricolate 1.189.538 autovetture con un calo del 7% rispetto allo stesso mese del 2002. Il risultato del mese scorso – commenta il Centro Studi Promotor – era atteso perché sulla propensione all’acquisto di automobili pesa l’indebolimento della fiducia dei consumatori che interessa la maggior parte dei più importanti mercati nazionali. Inoltre nello scenario economico dell’Unione Europea, in progressivo rallentamento e fortemente sensibile al rischio guerra, cominciano a comparire segnali di deflazione.

Il mercato automobilistico europeo nel 2002, nonostante la debolezza dell’economia, era riuscito a contenere le perdite nel 2,9%, chiudendo l’anno con 14.390.163 immatricolazioni. Il dato del gennaio scorso, che è perfettamente comparabile con quello dell’anno precedente in quanto il numero di giornate lavorative è sostanzialmente lo stesso, desta indubbiamente preoccupazione. Rispetto all’andamento generale sono in controtendenza soltanto alcuni mercati minori è cioè quelli di Svezia, Finlandia, Grecia, Irlanda e Austria. Pesa invece decisamente sul risultato complessivo un inizio d’anno in sensibile calo in tutti i maggiori mercati a cominciare dal più importante che è quello della Germania.

Nel 2002 in questo paese sono state immatricolate 3.253.402 autovetture con un calo del 2,6% sull’anno precedente. Anche nel gennaio scorso la contrazione è stata del 2,6%. Continua così l’andamento negativo delle immatricolazioni in Germania iniziato nel 2000. La vera sorpresa è costituita però dal fatto che apre con una perdita consistente (-9,1%) anche il mercato del Regno Unito. Nel 2002 aveva conquistato la seconda posizione in Europa per volumi di immatricolazioni a danno dell’Italia ed era in crescita dal 2000, beneficiando anche di una congiuntura economica favorevole in controtendenza con quella dell’area dell’euro.

I dati sul terzo mercato del continente, cioè quello italiano, sono stai resi noti il 5 febbraio scorso e il consuntivo pubblicato oggi dall’Acea conferma il calo del 14%. Anche gli altri due grandi mercati europei cominciano il 2003 in calo. In Francia la contrazione è del 8,8%, mentre in Spagna il calo è del 5,6%. Il dato di un solo mese, osserva il Centro Studi Promotor, non autorizza un allarme eccessivo sulle prospettive dell’annata automobilistica 2003 in Europa. Preoccupa tuttavia il fatto che, nel quadro congiunturale in rallentamento e ricco di incognite a cui si accennava più sopra, pesano anche i vincoli all’adozione di politiche di sviluppo derivanti dal patto di stabilità imposto all’area dell’euro.