PARTENZA A RAZZO PER IL MERCATO AUTOMOBILISTICO ITALIANO

Effetto Grande Punto, calendario e propensione all’acquisto sostengono la domanda

Parte a razzo il mercato automobilistico italiano nel 2006. In gennaio sono state infatti immatricolate 237.409 autovetture con una crescita del 10,7%. Questo risultato è dovuto a diversi fattori. In primo luogo all’effetto Grande Punto che comincia a dare risultati concreti. In gennaio il gruppo Fiat ha venduto infatti 13.639 vetture in più che rappresentano il 59% delle 22.970 vetture di tutte le marche immatricolate in più complessivamente sul mercato italiano. Oltre all’effetto Grande Punto (che ovviamente influenza anche la quota del gruppo italiano che sale al 30,8%) in gennaio il mercato ha beneficiato di una giornata lavorativa in più ed inoltre del proseguire della tendenza positiva della domanda delineatasi nel secondo semestre 2005. Questa tendenza dovrebbe continuare nei prossimi mesi portando, secondo le previsioni del Centro Studi Promotor, il mercato automobilistico italiano a un volume di immatricolazioni nell’intero 2006 di 2.330.000 unità con una crescita del 4% sul 2005.

Un responsabile ottimismo per l’anno appena iniziato emerge anche dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor. Il primo indicatore che scaturisce dall’inchiesta riguarda l’affluenza di visitatori nei saloni delle concessionarie. In gennaio è stata su livelli normali o alti per il 65% dei concessionari contro il 57% del gennaio 2005. Buone notizie anche per l’acquisizione di ordini, mantenutasi in gennaio su livelli normali o alti per il 58% dei concessionari contro il 44% del gennaio 2005. Ed anche dalle previsioni per i prossimi tre-quattro mesi vengono indicazioni positive. L’88% dei concessionari si attende infatti domanda in aumento o stabile sugli elevati livelli attuali contro il 70% del gennaio 2005. Qualche preoccupazione affiora invece per il livello dei prezzi. Il 31% dei concessionari si attende aumenti (19% in gennaio 2005). L’intonazione complessivamente positiva del mercato automobilistico emerge anche dall’indicatore del clima di fiducia dei concessionari determinato dal Centro Studi Promotor. In gennaio l’indicatore fa registrare una crescita di 5,4 punti su dicembre e di 7,2 su gennaio 2005.

Il buon andamento del mercato automobilistico non appare molto coerente con il quadro economico generale, sempre caratterizzato da una situazione di sostanziale stagnazione. Diversi fattori sostengono però la domanda di auto nuove. Innanzitutto la forte innovazione di prodotto che si traduce nel lancio di modelli nuovi tecnologicamente sempre più avanzati. In secondo luogo il basso costo e la crescente diffusione del credito al consumo che consentono di sostituire l’auto o di acquistarne una nuova anche in mancanza di disponibilità economiche immediate. In terzo luogo, paradossalmente, il livello molto elevato dei prezzi dei carburanti che è diventato una spinta alla sostituzione dell’auto sia per la scelta di passare dalla benzina al diesel che per quella di acquistare un nuovo modello a benzina che ha comunque consumi decisamente più contenuti di quelli delle auto costruite anche soltanto sei-sette anni fa.