OTTIMO MARZO PER LE VENDITE DI VEICOLI COMMERCIALI (+8,33%)

L’andamento decisamente positivo del mercato delle autovetture nel primo trimestre 2006 sembra avere contagiato anche le vendite di veicoli commerciali. Dopo un primo bimestre fiacco (-0,26%) per i commerciali, in marzo si registra una crescita dell’8,33% con un volume di vendite di 21.637 unità. La crescita dipende esclusivamente dalle marche italiane che incrementano i loro volumi di vendita del 16,95%. Aumento questo dovuto soprattutto a Fiat Auto (+27,10%) e a Piaggio (+22,16%).

Il risveglio della domanda di commerciali, secondo il Centro Studi Promotor, potrebbe essere posto in relazione al delinearsi di prospettive di ripresa per l’economia italiana e soprattutto al migliorare delle attese degli imprenditori (cioè degli acquirenti di veicoli commerciali). In particolare, dalle rilevazioni dell’Isae emerge in marzo un miglioramento della fiducia delle imprese operanti nel settore manifatturiero e di quelle operanti nel settore dei servizi di mercato. Al di là della fiducia, anche dai primi dati statistici sul 2006 viene qualche segnale positivo. In particolare, in gennaio la produzione industriale ha fatto registrare nell’indice grezzo un incremento del 4,1% mentre l’indice corretto per i giorni lavorativi cresce dell’1%. Più forte il segnale che viene dagli indici dell’Istat sul fatturato e gli ordinativi nell’industria. Sempre in gennaio il fatturato è cresciuto dell’8,4% e gli ordinativi del 9,8%. Questi andamenti evidentemente influiscono pure sulle decisioni di acquisto di veicoli commerciali.

Anche dall’inchiesta congiunturale trimestrale del Centro Studi Promotor sui veicoli commerciali vengono indicazioni che lasciano intravedere la possibilità di una ripresa. Pur valutando i concessionari ancora insoddisfacente la situazione dell’acquisizione di ordini, rispetto a marzo 2005 nel marzo scorso la quota di concessionari che giudicano normali o alti i volumi di acquisizione sale dal 38% al 45% e migliorano anche le attese per l’andamento della domanda a tre-quattro mesi. Nel marzo 2005 ipotizzava stabilità o aumento di vendite il 67% dei concessionari, nel marzo scorso la percentuale corrispondente sale all’81%.