OTTIMO MARZO PER IL MERCATO ITALIANO DELL’AUTO (+8,62%)

Mentre cresce anche la remuneratività delle vendite

Colpo di reni nell’ultima giornata di marzo del mercato italiano dell’auto che, con un volume di immatricolazioni veramente notevole per un solo giorno, porta il bilancio dell’intero mese a quota 250.328 con una crescita dell’8,62% su marzo 2005. Ottimo anche il consuntivo del primo trimestre che chiude con 700.027 immatricolazioni ed una crescita dell’8,96% sullo stesso periodo del 2005. Un contributo notevole all’espansione del mercato italiano sta venendo dal gruppo Fiat che conclude il trimestre con una quota del 30,71 contro il 28,28 dello stesso periodo del 2005. Un forte impulso alla domanda viene tuttavia anche da numerosi nuovi modelli lanciati da diverse altre case.

Al di là dello stimolo delle novità, sulla buona impostazione della domanda di automobili nel primo trimestre del 2006 sta probabilmente influendo il miglioramento del clima di fiducia sia dei consumatori che delle imprese. Per quanto riguarda in particolare i consumatori, l’indicatore determinato dall’Isae in marzo fa registrare un consolidamento sul livello raggiunto nel mese di febbraio, che si era attestato sui massimi dall’ottobre del 2002. In recupero in marzo anche la fiducia delle imprese manifatturiere e di quelle operanti nei servizi di mercato. E pure l’indicatore di fiducia degli operatori del settore auto determinato dal Centro Studi Promotor sulla base delle sue inchieste congiunturali si è mantenuto nel primo trimestre su livelli che non venivano più raggiunti dall’inizio del 2001, che fu l’anno record per le immatricolazioni in Italia.

Le prospettive per il mercato automobilistico italiano appaiono dunque piuttosto favorevoli anche perché la domanda può continuare a valersi del supporto di credito al consumo a condizioni vantaggiose. Pure dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor vengono indicazioni positive sulla situazione e le prospettive del mercato dell’auto. Dall’indagine di marzo emerge un apprezzabile miglioramento per la situazione dell’acquisizione di ordini. I concessionari che dichiarano volumi normali o alti di raccolta salgono dal 57% di febbraio al 64% di marzo, mentre si mantengono su livelli decisamente soddisfacenti le attese dei concessionari per l’evoluzione della domanda a tre-quattro mesi. In marzo ipotizza vendite su livelli normali o alti l’81% dei concessionari (82% in febbraio).Particolarmente significativo nell’inchiesta del Centro Studi Promotor è il miglioramento che si registra nel primo trimestre di quest’anno nelle valutazioni dei concessionari sulle remuneratività delle vendite. Si tratta di un aspetto decisamente importante per i bilanci di case e concessionari e il miglioramento è probabilmente attribuibile alla minore incidenza del ricorso ai “chilometri zero”, cioè all’immatricolazione di vetture agli stessi concessionari per rivenderle fortemente scontate come usate con chilometri zero.

Secondo il Centro Studi Promotor i dati del primo trimestre di quest’anno consentono di confermare la previsione formulata per l’intero 2006 di un volume di immatricolazioni di 2.330.000 con una crescita sul 2005 del 4,5% e probabilmente anche con un miglioramento dei risultati economici di case e concessionari.