NON RECUPERA L’EFFETTO BISARCHE IL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI

Non è bastata la fine dello sciopero delle bisarche per far tornare il sole sul mercato dei veicoli commerciali. In giugno, contrariamente a quanto è avvenuto per le vetture, per i commerciali non vi è stato l’atteso recupero, nonostante l’inevaso prodotto dalla vertenza bisarche che si è conclusa a fine maggio. Secondo i dati diffusi oggi, le unità vendute in giugno sono state infatti 19.390 con un calo del 3,09% rispetto allo stesso mese del 2004. Il consuntivo del primo semestre dell’anno si chiude così con 109.361 veicoli commerciali venduti e con un calo del 3,89%.

Il mercato dei commerciali nei primi quattro mesi dell’anno aveva dimostrato una sostanziale tenuta nonostante le difficoltà dell’economia che certamente non favoriscono le decisioni di investimento in mezzi di trasporto come i veicoli commerciali utilizzati sia dalle grandi imprese che dalle piccole, che dagli artigiani e dai commercianti. Il forte calo di maggio (-18,72%) era stato in larga misura attribuito allo sciopero delle bisarche, ma era evidentemente determinato anche da un indebolimento della domanda che si è pienamente manifestato in giugno, mese in cui le vendite hanno subito un calo, nonostante il portafoglio di ordini inevasi accumulatosi in maggio per lo sciopero delle bisarche.

Anche il mercato dei veicoli commerciali comincia quindi a risentire delle difficoltà dell’economia e le prospettive per i prossimi mesi non appaiono favorevoli anche se non sono comunque particolarmente negative. Dall’inchiesta congiunturale trimestrale condotta dal Centro Studi Promotor su questo mercato emerge infatti che per i prossimi tre-quattro mesi il 53% dei concessionari si attende domanda stabile, ma tra gli altri, a fronte di un 13% di operatori che prevedono domanda in recupero, vi è un 34% che si attende invece vendite in calo.