MERCATO AUTO IN STALLO IN AGOSTO, MOLTO BENE FIAT

Ancora un lieve segnale negativo per il mercato automobilistico italiano. Dopo il calo di luglio (-11,53%), in agosto le immatricolazioni hanno fatto registrare una contrazione del 2,26%. Come è noto, agosto è un mese atipico anche per gli acquisti di auto. Il volume delle vendite è infatti sempre inferiore alla metà della media mensile. Il segnale negativo del mese scorso, collegato alla contrazione ben più consistente di luglio, induce però a valutare con una certa cautela la possibilità che la ripresa del mercato automobilistico italiano delineatasi nella prima metà dell’anno possa continuare. Il primo semestre del 2006 si è chiuso con un incremento del 7,86%. Con i risultati di luglio e agosto il consuntivo dei primi otto mesi conserva un margine del 4,78%. Il mercato sembra essere però entrato in una fase di stallo in attesa di elementi nuovi che potrebbero influire sulla domanda. Molto buoni anche in agosto sono comunque i risultati del gruppo Fiat che rispetto allo stesso mese del 2005 fa registrare una crescita delle immatricolazioni del 12,9% e un aumento di oltre 4 punti della quota di mercato, che si porta al 31,67%.

La ripresa del mercato complessivo nella prima parte dell’anno è stata stimolata soprattutto dalla presenza di molte importanti nuove auto, dalle politiche promozionali delle case e dei concessionari e dalla possibilità di accedere al credito al consumo a tassi ancora contenuti, anche se in crescita. Questi fattori continuano a sostenere il mercato, ma recentemente sono emersi, o si sono rafforzati, elementi che inducono a valutare con cautela le prospettive. Preoccupa in particolare l’affermarsi di orientamenti fiscali punitivi per l’automobile, che hanno già dato luogo all’eliminazione degli ammortamenti anticipati per gli acquisti dei soggetti economici, ma che si spera non trovino ulteriore spazio nella legge Finanziaria per il 2007 in corso di elaborazione. I prezzi dei carburanti si mantengono su livelli molto elevati, come pure i premi di assicurazione. In agosto vi è stata poi una flessione negli indicatori di fiducia determinati dall’Isae sia per le imprese manifatturiere che per i consumatori. In particolare l’Isae segnala che continuano ad emergere segnali di cautela per quanto riguarda le intenzioni di acquisto di beni di consumo durevole.

In questo quadro il mercato automobilistico, alla vigilia dell’autunno, si trova, come si diceva, in una fase di stallo che potrebbe essere superata positivamente se si consolidasse la ripresa dell’economia e se la manovra del Governo si rivelasse non eccessivamente penalizzante. Dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor emerge comunque che gli operatori del settore automobilistico guardano alle prospettive a breve termine per le vendite con cauto ottimismo. L’indicatore del clima di fiducia dei concessionari determinato dal Centro Studi Promotor, dopo essersi mantenuto nei primi cinque mesi dell’anno su livelli soddisfacenti, in giugno e luglio aveva subito un sostanziale ripiegamento, ma in agosto è in recupero. I concessionari segnalano in particolare, compatibilmente con i volumi di attività di agosto, miglioramenti nell’affluenza ai saloni di vendita di potenziali interessati all’acquisto ed anche nell’acquisizione di ordini.