MERCATO AUTO: CHIUSURA 2006 IN POSITIVO (+3,74%) E OTTIME PROSPETTIVE PER IL 2007 (+12,5%)

In dicembre sono state immatricolate 139.172 autovetture con un calo del 2,55 rispetto allo stesso mese del 2005. Questa lieve contrazione è dovuta ad un rinvio di decisioni di acquisto determinato dalle incertezze sui nuovi incentivi alla rottamazione superate solo con la definitiva approvazione della Finanziaria. La contrazione di dicembre non mette quindi in discussione la ripresa del mercato automobilistico italiano delineatasi in novembre dopo un primo semestre 2006 positivo e un periodo estivo debole.

Con il risultato di dicembre le immatricolazioni di autovetture in Italia nel 2006 hanno toccato quota 2.321.099 con un incremento del 3,74% sul 2005. Per il decimo anno consecutivo il mercato automobilistico italiano raggiunge così un volume di vendite in assoluto elevato. Particolarmente significativo in questo contesto è il risultato del gruppo Fiat che nel 2006 è definitivamente uscito dalla grave crisi manifestatasi alcuni anni fa e che ha visto la sua quota attestarsi al 30,73% con prospettive di ulteriore crescita. Venendo alle previsioni per il 2007, non mancano nelle situazioni dell’economia italiana e del mercato automobilistico elementi di preoccupazione, ma i fattori positivi sono di gran lunga prevalenti. Per quanto riguarda in particolare la situazione dell’economia si teme che la crescita del Prodotto Interno Lordo possa essere rallentata dall’impatto dei provvedimenti adottati con la Finanziaria. D’altra parte dalla rilevazione sul clima di fiducia dei consumatori condotta dall’Isae in dicembre emerge una forte impennata dell’indice dovuta soprattutto al miglioramento delle opinioni sul quadro economico del Paese. Non va poi sottovalutato che nel 2007, come è avvenuto negli scorsi anni, anche se lo sviluppo economico non dovesse essere particolarmente robusto gli acquisti di auto potrebbero continuare a svilupparsi grazie al credito al consumo, che dovrebbe mantenersi conveniente nonostante i ripetuti incrementi del costo del denaro dovuti alle decisioni della Banca Centrale Europea.

Per quanto riguarda in particolare il settore automobilistico la manovra finanziaria varata del Governo non prevede soltanto gli incentivi alla rottamazione, ma anche misure come l’aumento dei bolli e la stangata sulla deducibilità fiscale dell’auto aziendale che avranno un effetto negativo sulla domanda. L’impatto degli incentivi dovrebbe però essere tale da neutralizzare ampiamente ogni effetto negativo e da portare, secondo le stime del Centro Studi Promotor, le immatricolazioni a quota 2.610.000 unità con un incremento del 12,5% sul 2006, consentendo anche un maggior gettito fiscale di 566 milioni e un incremento del Pil dello 0,2%. Ottimismo sulle prospettive per il 2007 esprimono anche i concessionari interpellati dallo stesso Centro Studi Promotor nel quadro dell’inchiesta congiunturale mensile di dicembre che vede l’indicatore di fiducia degli operatori del settore auto stabilizzarsi sull’elevato livello raggiunto con il balzo di novembre e vede inoltre salire al 92% la quota di concessionari che formulano previsioni positive sull’andamento delle vendite nel prossimo anno.