LA CONGIUNTURA ECONOMICA FRENA LE VENDITE DI AUTO IN EUROPA

In marzo sono state immatricolate in Europa 1.709.616 autovetture, con un calo del 4,7% rispetto a marzo 2004. Il risultato negativo del mese scorso conferma l’andamento sfavorevole delineatosi fin dall’inizio dell’anno e porta il consuntivo del primo trimestre a quota 3.986.749 immatricolazioni con un calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2004.

In Europa, come in Italia, l’andamento delle immatricolazioni tende a peggiorare con il passare dei mesi e di conseguenza le previsioni per il 2005 si fanno più negative tanto che molte case automobilistiche devono rivedere i loro obiettivi di vendita. Le ragioni del forte rallentamento della domanda di autovetture in atto nel continente sono da ricercare essenzialmente nella debolezza dell’economia. Il recente allentamento dei vincoli imposti dal patto di stabilità potrebbe creare le condizioni per adottare nei singoli paesi politiche anticongiunturali. Non è però ipotizzabile che vi possano essere effetti positivi a breve termine, per cui un eventuale impatto positivo sull’economia e sulla propensione alla spesa delle famiglie molto difficilmente potrebbe verificarsi prima del 2006. L’Europa, come l’Italia, soffre della debolezza della domanda di beni di consumo che interessa addirittura gli acquisti di generi alimentari (in Italia in calo dell’1,8% in gennaio). In questo quadro, pesante è l’impatto sulla capacità di spesa dei consumatori dei continui aumenti dei prezzi dei carburanti e diminuisce anche l’efficacia di iniziative che in genere hanno un forte effetto di stimolo della domanda di autovetture, come il lancio di nuovi modelli o campagne promozionali molto accattivanti.

Sui risultati di marzo e del primo trimestre pesano gli andamenti negativi di quattro dei cinque maggiori mercati: quello del Regno Unito, quello italiano, quello tedesco e quello spagnolo. In questi quattro mercati le vendite nel 2005 sono entrate in una fase difficile. Nel primo trimestre le immatricolazioni nel Regno Unito accusano un calo del 7,2%, in Italia la contrazione è del 5,7%, in Germania dell’1,9%, il mercato spagnolo accusa invece soltanto una lieve flessione nel primo trimestre (-0,1%) ma in marzo è calato del 3,6%. Tra i maggiori mercati del continente soltanto quello francese è in buona salute, con una crescita del 3,9% nel primo trimestre e del 2,5% in marzo.

Continua l’andamento negativo, delineatosi già nella seconda metà del 2004, dei mercati dei paesi nuovi membi dell’Unione Europea. Escludendo Malta e Cipro ( per i cui mercati non sono disponibili dati), le immatricolazioni nell’area hanno subito un calo del 24,2% in marzo e del 17,9% nel primo trimestre con flessioni particolarmente pesanti in Polonia (-38,8%) e in Ungheria (-16,6%). Pesano sull’andamneto delle vendite di vetture nuove sia la concorrenza di auto a “chilometri zero” importate da altri paesi dell’Unione che il diffondersi di preoccupazioni sull’andamento dei prezzi e sulla tenuta della capacità di spesa delle famiglie in relazione all’entrata nell’Unione Europea.