IN MODERATA CRESCITA IN MARZO IL MERCATO AUTO

Tra stangata fiscale e incentivi alla rottamazione

In marzo sono state immatricolate 258.873 autovetture, con una crescita del 2,36%, mentre il consuntivo del primo trimestre 2007 chiude con 733.223 immatricolazioni e con un incremento del 4,14%. In assoluto il risultato di marzo è indubbiamente rilevante, tuttavia il tasso di crescita è abbastanza deludente se si considera che sono in vigore incentivi alla rottamazione che comportano un bonus di circa 1.200 euro per chi rottama una vettura Euro 0 o Euro 1 e ne acquista una Euro 4 con emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km.
In effetti la spinta propulsiva sulla domanda degli incentivi alla rottamazione è in parte vanificata dalla forte stangata fiscale assestata con la manovra di fine anno alle auto aziendali, che nel 2006 rappresentavano il 28% delle immatricolazioni. Oltre a questo elemento, indubbiamente importante, ve ne sono però altri che hanno penalizzato il risultato di marzo. Innanzitutto vi è stato un giorno lavorativo in meno e, in secondo luogo, l’attività di immatricolazione è stata ostacolata da alcune vertenze sindacali.

Gli elementi di fondo che non hanno consentito al mercato dell’auto in marzo di raggiungere un tasso di incremento a due cifre come ci si attendeva, sono tuttavia essenzialmente da ricondurre a scelte politiche e a problemi delle case automobilistiche e dei concessionari. Preso atto del sostegno alla domanda degli incentivi alla rottamazione, le case automobilistiche hanno tagliato i “chilometri zero” e, in diversi casi, hanno anche allentato l’impegno promozionale. Il fattore che maggiormente grava sul ritardo con cui gli incentivi alla rottamazione manifestano i loro effetti in termini di immatricolazioni è tuttavia di carattere logistico. Gli incentivi hanno generato un forte incremento di ordini, ma case e concessionari faticano a far fronte a questo picco di domanda che, tra l’altro, non interessa l’intera offerta, ma soltanto il 19% delle versioni offerte (quelle con emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km) su cui si concentra però il 47% delle immatricolazioni. I tempi di risposta di case e concessionari si stanno dunque rivelando più lunghi del previsto. D’altra parte, l’aver limitato il diritto agli incentivi soltanto a chi acquista vetture con emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km, ha molto ridimensionato l’impatto della manovra di rottamazione.

Nonostante la partenza lenta degli incentivi, il quadro che emerge dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor è sostanzialmente positivo e improntato alla fiducia. In marzo i concessionari che dichiarano livelli normali o alti di affluenza ai saloni di esposizione sono il 62%, mentre il 66% giudica normale o alta l’acquisizione di ordini. Per il 78% infine, nei prossimi mesi, il mercato sarà in aumento o stabile sugli elevati livelli attuali. Il quadro economico d’altra parte è coerente con le attese positive dei concessionari. Il clima di fiducia dei consumatori, elemento strettamente correlato alle decisioni di acquisto di beni durevoli, è in crescita dal 2004 e in marzo fa registrare un ulteriore progresso.