IN LEGGERA RIPRESA IL MERCATO AUTO EUROPEO

Segnale positivo dal mercato automobilistico europeo. In settembre le immatricolazioni di autovetture nei diciotto mercati dell’Europa Occidentale fanno registrare un incremento dello 0,9%. Non si tratta certo di una crescita rilevante, ma dopo il calo del 7% registrato in agosto per effetto soprattutto delle inondazioni che hanno interessato molti paesi europei, il dato di settembre induce a ritenere che cominci e concretarsi la ripresa che era stata ipotizzata per la seconda metà del 2002 nonostante un quadro economico in chiaro rallentamento. Il mercato automobilistico europeo aveva chiuso il primo semestre con una contrazione del 4,54%. In luglio il calo era stato contenuto nello 0,9% e case ed analisti avevano ipotizzato che cominciasse a delinearsi una situazione di migliore tenuta delle vendite, anche se le indicazioni relative al clima di fiducia dei consumatori non fossero particolarmente positive. Dopo il calo di agosto, dovuto ai motivi eccezionali a cui si è accennato, la crescita di settembre alimenta quindi un cauto ottimismo. Complessivamente il consuntivo dei primi nove mesi chiude a quota 11.163.489 immatricolazioni con un calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se la ripresa, che si sta delineando, dovesse consolidarsi nei prossimi mesi, il 2002 potrebbe chiudersi a quota 14.500.000 immatricolazioni con un calo di poco superiore al 2%. Per quanto riguarda l’andamento dei mercati più importanti la Germania, dopo aver chiuso il primo semestre con un calo del 3,9%, sta recuperando terreno e nel consuntivo gennaio-settembre riduce le perdite al 2,6%. Il Regno Unito, che nel primo semestre aveva fatto registrare una crescita del 6,2% e che aveva visto accelerare le vendite ulteriormente in luglio e agosto, in settembre fa segnalare una battuta di arresto (-2,4%. Chiude comunque il bilancio dei primi nove mesi con un incremento del 5,1%, che viene attribuito ad una politica di prezzi particolarmente contenuta da parte di tutte le case. La situazione dell’Italia è nota. In settembre vi è stato il primo incremento di vendite (+3,4%) dovuto agli incentivi alla rottamazione, ma il consuntivo gennaio-settembre chiude ancora con un calo del 10,7%. Il mercato francese fa registrare un piccolo incremento in settembre (+0,2%), ma chiude il consuntivo dei primi nove mesi con un calo del 4,7% e la Spagna accusa una contrazione delle vendite del 4,1% in settembre e dell’8,4% nei primi nove mesi. Per quanto riguarda l’andamento delle immatricolazioni per gruppi da segnalare che nei diciotto mercati dell’Europa Occidentale complessivamente considerati il gruppo Fiat perde un punto e mezzo in quota di mercato scendendo dal 9,7% al 8,2%. Anche il gruppo Volkswagen perde terreno passando dal 18,9% al 18,3% e un decimo di punto perdono anche MG Rover e coreane. Guadagnano invece PSA (da 14,2% a 15%), Ford (da 11,3% a 11,5%), le giapponesi (da 10,6% a 11,5%), Renault (da 10,4%a 10,5%), Daimler-Chrysler da (6,2% a 6,6%) e BMW (da 3,5% a 4,3%).