IN FLESSIONE IN SETTEMBRE LE VENDITE DI AUTO IN EUROPA

Si è invertita la tendenza del mercato automobilistico europeo

E’ in lieve flessione in settembre il mercato europeo dell’auto. Nei diciotto mercati dell’Europa occidentale le immatricolazioni sono state 1.353.817 con un calo dello 0,6%. L’entità della contrazione non è certo preoccupante, ma conferma che nel mercato europeo si è verificata una inversione di tendenza. Il primo semestre si era infatti chiuso con 7.836.271 immatricolazioni e con una crescita del 3,3%. In luglio si è però registrato un calo del 5% seguito da una contrazione dello 0,8% in agosto ed ora da una nuova flessione in settembre. Il consuntivo delle vendite dei primi nove mesi dell’anno chiude così a 11.191.923 con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno dell’1,5% contro il 3,3% che, come si è detto, si era registrato a fine giugno.

Secondo il Centro Studi Promotor sull’evoluzione del mercato automobilistico europeo incide la debolezza della congiuntura economica generale e l’incertezza sulle prospettive future, influenzata anche dalle preoccupazioni per il caro petrolio e da quelle legate alle esigenze di ristrutturazione di molte grandi realtà economiche, compresi alcuni importanti gruppi automobilistici. In questo contesto un impatto particolarmente negativo continua ad avere il livello raggiunto dal cambio dell’euro che, da un lato, penalizza le esportazioni extra UE dell’industria automobilistica del nostro continente e dall’altro rende più permeabile il mercato europeo alla produzione proveniente da altre aree. Non a caso i dati resi noti oggi evidenziano forti aumenti delle immatricolazioni in Europa delle case coreane e giapponesi, con incrementi nel consuntivo a fine settembre del 30,6% per Kia, del 28% per Daewoo, del 23,2% per Mazda e del 19% per Hyundai.

La debolezza complessiva del mercato automobilistico dell’Europa Occidentale è ovviamente influenzata dall’andamento delle vendite nei principali cinque mercati. Soltanto il mercato spagnolo (il più piccolo dei cinque) continua a crescere (+11,6% nei primi nove mesi). Sostanzialmente stazionarie sono invece le immatricolazioni nel Regno Unito (+0,3%), in Italia (+0,9%) e in Francia (-1,2%), mentre è in calo (-2,4%) il maggior mercato del continente, che è quello tedesco. Analizzando l’andamento per gruppi, oltre a coreani e giapponesi, nei primi nove mesi crescono soltanto BMW (+8,2%), Ford (+4%) e Fiat (+2,3%).

Interessanti nel quadro statistico diffuso oggi sono anche i dati sugli otto principali paesi tra i dieci recentemente entrati nell’Unione Europea. Il loro mercato complessivo dovrebbe avere buone potenzialità di sviluppo. Al momento vale però soltanto un terzo del mercato italiano e in settembre ha fatto registrare un calo delle immatricolazioni del 18,8% determinato dall’andamento negativo delle vendite nei due principali mercati nazionali: Polonia (-32,1%) e Ungheria (-11,5%). Il consuntivo a fine settembre chiude comunque con un calo contenuto nello 0,9%.