IN FLESSIONE IL MERCATO EUROPEO DELL’AUTO: OMBRE SULLA RIPRESA EUROPEA

E’ ancora in pesante flessione il mercato europeo delle autovetture. Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea, in maggio le immatricolazioni nei 18 paesi dell’Europa occidentale sono state 1.287.921 con una flessione dell’8%. Questa pesante flessione è dovuta soprattutto al calo dei principali mercati, con un vero e proprio crollo per quello tedesco che accusa una contrazione del 14%, mentre anche il mercato francese, che aveva tenuto fino ad aprile, fa registrare un calo dell’8,6% e la Spagna chiude il bilancio di maggio in rosso del 6,2%. Come era già noto, per il mercato italiano in maggio vi è stata una contrazione dell’11%. Tra i principali paesi del continente soltanto il Regno Unito è in crescita (+5,1% in maggio), ma i suoi risultati positivi non valgono a compensare le pesanti cadute negli altri paesi. Il bilancio di maggio porta il consuntivo dei primi cinque mesi a quota 6.482.229 con una contrazione del 3,8% rispetto al periodo gennaio-maggio 2001.

Secondo il Centro Studi Promotor, non si tratta di un calo particolarmente pesante ma preoccupa il fatto che si sta delineando con chiarezza una tendenza negativa che potrebbe portare ad ulteriori significative contrazioni delle vendite nei prossimi mesi e mette in dubbio la possibilità che a fine anno il mercato europeo superi quota 14 milioni di immatricolazioni (14.833.735 nel 2001). E preoccupa anche il fatto che la frenata delle autovetture in Europa conferma il forte segnale negativo costituito dalle vendite di veicoli commerciali e industriali che nell’ultimo consuntivo europeo, che si riferisce al primo trimestre, fanno registrare una contrazione del 7%. Data l’importanza del mercato dell’auto, ed in particolare l’andamento anticipato rispetto alla congiuntura economica generale delle vendite di veicoli commerciali e industriali, il quadro che emerge dal mercato europeo dell’auto getta una pesante ombra sulle prospettive di sviluppo dell’economia europea, proprio mentre gli Stati Uniti appaiono in decisa ripresa e il Giappone si avvia a superare le grandi difficoltà degli ultimi anni.