GIUGNO NERO PER IL MERCATO DELL’AUTO (-19,5%)

Il Centro Studi Promotor riduce la previsione per il 2008 a 2.100.000 autovetture (-16%)

Nel giugno scorso sono state immatricolate in Italia 184.275 autovetture con un calo del 19,5% rispetto allo stesso mese del 2007. Il consuntivo del primo semestre si è chiuso con 1.259.365 immatricolazioni e con una contrazione dell’11,5%. La situazione non è destinata a migliorare nei prossimi mesi, afferma il Centro Studi Promotor, che, di conseguenza, ha ridotto ulteriormente la previsione per l’intero 2008 portandola a quota 2.100.000 immatricolazioni con un calo del 16% rispetto al livello record fatto registrare nel 2007. La flessione di giugno, che è la più pesante del 2008, conferma, anche se non ve ne era bisogno, che la tendenza del mercato dell’auto all’inizio del 2008 si è invertita e questo implica che i tempi per ritornare sui volumi di vendita degli ultimi anni non saranno brevi.

Dal 1997 al 2007 il mercato italiano dell’automobile si è mantenuto su livelli sempre molto elevati per effetto di ripetute incentivazioni pubbliche alla rottamazione, di una politica di forti promozioni ed anche del ricorso sistematico ai “chilometri zero” diventati ormai un canale di vendita alternativo. L’inversione di tendenza in atto è strettamente legata proprio al fatto che le vendite si sono mantenute per ben undici anni su livelli sempre elevati. La flessione è però particolarmente pesante perché la svolta del ciclo del mercato auto coincide con una serie di aspetti negativi, peraltro già messi ampiamente in luce dalle analisi del Centro Studi Promotor, e riconducibili, in sintesi, alle difficoltà dell’economia, al livello depresso del clima di fiducia dei consumatori, ai forti incrementi dei costi dei carburanti, alla circostanza che il credito al consumo è diventato più caro e più difficile da ottenere e al fatto che i premi per l’assicurazione Rc auto permangono su livelli elevatissimi.

Dall’inchiesta congiunturale mensile condotta a fine giugno dal Centro Studi Promotor su un campione rappresentativo di concessionari l’attuale crisi del mercato dell’auto emerge in piena evidenza. Per giugno il 95% dei concessionari segnala bassi livelli di affluenza di visitatori nelle show room, il 93% bassi livelli di acquisizioni di ordini e per quanto riguarda le attese a tre-quattro mesi sull’evoluzione della domanda soltanto il 2% degli interpellati è ottimista, mentre il 32% prevede che le vendite si manterranno stazionarie su livelli molto depressi come gli attuali e il 66% prevede un ulteriore peggioramento. Il Centro Studi Promotor conduce mensilmente le sue inchieste sull’auto dal 1993 e sulla base dei risultati elabora anche un indicatore di fiducia dei concessionari. Nel giugno scorso questo indicatore ha toccato il minimo storico attestandosi a quota 16,80 e quindi ben al sotto del precedente minimo storico di 19,80 registrato nel giugno 1993, cioè nel pieno dell’ultima grande crisi del mercato dell’auto italiana.