FRENA IN FEBBRAIO LA CADUTA DELL’AUTO IN EUROPA

Vendite in calo del 18,3% contro il 27% di gennaio

Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea in febbraio sono state immatricolate in Europa (UE+EFTA) 968.159 autovetture, con un calo rispetto allo stesso mese del 2008 del 18,3%. Questa flessione è pesante, ma è comunque inferiore di circa 9 punti percentuali rispetto al calo del 27% registrato in gennaio. Se poi si considera che in febbraio vi è stato in tutta l’area un giorno lavorativo in meno, che in termini di vendite vale circa 4,5/5 punti percentuali, il minor calo tra febbraio e gennaio 2009 è di circa 14 punti percentuali. Questo recupero, pur in una situazione fortemente negativa, è dovuto agli incentivi alla domanda che cominciano a produrre effetti nei paesi in cui sono stati adottati. Il risultato più macroscopico è stato ottenuto dal maggior mercato del continente, quello della Germania, che vede in febbraio le sue immatricolazioni crescere del 21,5% ed è l’unico tra i grandi mercati a far registrare una crescita nel confronto con il 2008. Il risultato ottenuto in Germania è dovuto ad un robusto pacchetto di incentivi di sostegno alla domanda.

Significativo è anche il risultato raggiunto in Italia, secondo mercato del continente, dove dal 7 febbraio sono in vigore misure di sostegno della domanda meno incisive di quelle tedesche ma che, dai primi riscontri, si stanno rivelando efficaci. In febbraio le immatricolazioni nel nostro Paese hanno subito un calo del 24,4% con un recupero di oltre 8 punti percentuali rispetto alla caduta di gennaio (-32,6%). Se, come sembra possibile, grazie agli incentivi in vigore, le immatricolazioni in Italia in marzo riuscissero già a collocarsi sugli stessi livelli del marzo 2008, il contributo del mercato italiano (che vale circa il 17% di quello europeo) potrebbe essere molto importante anche per la ripresa dell’auto in Europa. Come si è accennato, sulla base delle indicazioni attualmente disponibili, sembrerebbe oggi possibile che le immatricolazioni in marzo si attestassero intorno a quota 210.000 unità, quindi più o meno sugli stessi livelli del 2008. Per consolidare e mantenere nei prossimi mesi un volume soddisfacente di vendite è, tuttavia, necessario che, in sede di conversione in legge del decreto che ha previsto gli incentivi alla domanda di auto, si introducano misure di immediata efficacia per sostenere il credito per l’acquisto di auto.

Per quanto riguarda gli altri tre grandi mercati che, con la Germania e l’Italia, fanno parte della pattuglia dei cinque maggiori del continente, la situazione è abbastanza differenziata. In Francia, dove pure sono in vigore misure di sostegno alla domanda di auto, le immatricolazioni in febbraio hanno fatto registrare un calo del 13,2% con un peggioramento rispetto alla contrazione del 7,9% di gennaio. Nel Regno Unito la riduzione dell’aliquota Iva sembra dare i primi frutti. In febbraio il calo delle immatricolazioni è del 21,9% a fronte della contrazione del 30,9% di gennaio. Sempre cattive, nonostante gli incentivi in vigore, le notizie relative alla Spagna. La caduta della domanda, che aveva dato luogo a cali di vendite intorno al 50% in novembre e dicembre, sembrava essersi attenuata in gennaio (-41,6%), ma in febbraio si registra un nuovo crollo del 48,8%. Per quanto riguarda gli altri paesi del continente, da segnalare che, oltre che in Germania, soltanto in due piccoli mercati si registra in febbraio una crescita e cioè in Polonia (+7,3%) ed in Lussemburgo (+0,3%). Da segnalare anche che la caduta delle vendite è molto più forte nei paesi nuovi membri dell’Unione Europea (-30,3%) che nell’area che comprende la UE a 15 e i paesi dell’EFTA (-17,3%).