FORTE CALO DEL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI PER LO SCIOPERO DELLE BISARCHE

Effetto bisarche in maggio anche per il mercato dei veicoli commerciali che fino a tutto aprile si era mantenuto sui livelli abbastanza soddisfacenti del 2004. In maggio i commerciali con portata fino a 3,5 tonnellate consegnati ai clienti sono stati 16.789 con un calo del 18,72% sullo stesso mese del 2004. Secondo il Centro Studi Promotor senza la vertenza sindacale delle bisarche le vendite di maggio si sarebbero però attestate intorno ai livelli dello scorso anno. E ciò avrebbe confermato un andamento sostanzialmente positivo per questo comparto del mercato automobilistico, se si considera che i dati sul quadro economico complessivo non sono favorevoli.

Innanzitutto il sistema economico italiano, infatti, è ormai in recessione, come emerge, dalla pubblicazione, il 12 maggio, della stima preliminare del prodotto interno lordo per il primo trimestre 2005 che accusa un calo congiunturale dello 0,5% dopo il calo congiunturale dello 0,3% dell’ultimo trimestre 2004. Inoltre, dalle rilevazioni dell’Isae emerge che il clima di fiducia degli operatori ristagna su livelli assai depressi, mentre le imprese industriali prevedono per il 2005 un calo della spesa per beni strumentali del 9,5%. Il mercato dei veicoli commerciali invece sostanzialmente tiene ed ha un andamento chiaramente in controtendenza rispetto alle immatricolazioni di autovetture che nei primi cinque mesi del 2005 fanno invece registrare pesanti contrazioni.

Sulla buona tenuta del mercato dei veicoli commerciali influisce la politica delle case automobilistiche che presentano un’offerta accattivante e sostengono le vendite con promozioni interessanti. Il differente andamento tra domanda di veicoli commerciali e domanda di autovetture trova probabilmente spiegazione anche nel fatto che, pur in un quadro generale complessivamente negativo, nella attuale fase congiunturale è maggiormente penalizzata la spesa delle famiglie piuttosto che quella delle imprese.