FEBBRAIO IN CRESCITA PER L’AUTO EUROPEA

Prosegue in Europa il recupero del Gruppo Fiat

Buone notizie in febbraio per il mercato europeo dell’auto e di conseguenza per l’economia del continente. Nel mese scorso nei diciotto mercati nazionali dell’Europa Occidentale sono state immatricolate 1.033.312 autovetture, con una crescita del 2%. Questo dato conferma che si consolida la moderata ripresa del mercato europeo dell’auto delineatasi nel secondo semestre del 2003 dopo una prima parte dell’anno decisamente sfavorevole. La crescita di febbraio colma il calo che si era verificato in gennaio per effetto soprattutto di una giornata lavorativa in meno nella maggior parte dei paesi dell’area. Il consuntivo del primo bimestre chiude quindi sostanzialmente in pareggio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con 2.206.571 immatricolazioni ma, come si è detto, la tendenza è moderatamente favorevole. Vi è inoltre un altro aspetto positivo nei dati sul mercato europeo diffusi oggi. Continua e si rafforza la ripresa del gruppo Fiat che vede la sua quota in Europa nel primo bimestre salire dall’8,6 del 2003 all’8,9%, mentre per il solo mese di febbraio la quota passa dall’8,7% del 2003 al 9%. Per quanto riguarda i principali mercati, nel consuntivo del primo bimestre le immatricolazioni sono in forte crescita in Spagna (+16,1%), in buon sviluppo nel Regno Unito (+5,2%), in lieve crescita in Italia (+1,7%) e in calo in Francia (-7,5%) e in Germania (-7,7%).

L’andamento non negativo del mercato delle autovetture nel complesso dell’Europa occidentale non appare del tutto coerente con la debolezza del quadro economico europeo ed in particolare dell’area dell’euro che, dopo un 2003 di sostanziale stagnazione sia per la dinamica del prodotto interno lordo che per quella dei consumi, vede ridimensionarsi le previsioni di crescita formulate per il 2004. L’economia dell’area non riesce infatti ad agganciare la ripresa internazionale, appesantita com’è da un rapporto di cambio dell’euro decisamente troppo elevato e dal freno che il patto di stabilità e le decisioni della Banca Centrale Europea esercitano sullo sviluppo. In questo contesto, la buona tenuta del mercato dell’auto appare dovuta in Italia come in Europa anche alla forte spinta che sulla domanda di sostituzione viene esercitata dal grande interesse per il diesel che sta inducendo molti automobilisti ad anticipare il cambio della loro auto per poter conseguire risparmi nei costi di esercizio e utlizzare un propulsore oggi all’avanguardia sul piano tecnico. La quota del diesel in Europa è passata dal 40,3% del 2002 al 43,5% del 2003 e la crescita è destinata a continuare.

Particolare interesse nelle informazioni diffuse oggi sulle immatricolazioni in febbraio hanno i dati relativi a otto dei dieci paesi nuovi membri dell’Unione Europea (mancano Malta e Cipro). Nel complesso, nel primo bimestre le immatricolazioni sono state 126.488. La crescita è del 2,9%. Tranne la Slovacchia e la Repubblica Ceca, tutti questi piccoli mercati fanno registrare incrementi, con punte del 18% in Lettonia e del 31% in Lituania.