E’ ARRIVATO L’EFFETTO INCENTIVI

Cresce del 9,56% il mercato auto in aprile

In aprile sono state immatricolate 205.442 autovetture, con una crescita del 9,56%. Il dato è decisamente positivo, soprattutto poi se si considera che il mese che si è appena concluso non ha certamente favorito le attività economiche e tra queste neppure l’acquisto di autovetture. La Pasqua e le numerosissime possibilità di “ponti” hanno infatti ripetutamente interrotto il ritmo delle attività produttive. Il risultato di aprile è dovuto in larga misura agli incentivi alla rottamazione che, sia pure con tempi più lunghi del previsto, cominciano a produrre significativi incrementi anche per le immatricolazioni, oltre che per la raccolta di ordini. L’effetto degli incentivi è in realtà più forte di quanto appaia dal dato complessivo di aprile in quanto sul totale incide negativamente l’andamento dell’auto aziendale. Questo comparto rappresenta più di un quarto della domanda complessiva di autovetture ed è oggi fortemente penalizzato dai tagli alla deducibilità dei costi apportati con la Finanziaria.

Con il risultato di aprile il consuntivo dei primi quattro mesi del 2007 chiude con 940.046 immatricolazioni e con una crescita del 5,43%. Si tratta di un risultato di rilievo, soprattutto se si considera il contesto economico generale in cui si inserisce. Dopo l’ottimismo dovuto al risultato superiore alle previsioni per il Pil nel quarto trimestre del 2006, nel quadro congiunturale italiano cominciano a comparire anche segnali non positivi. In particolare per quanto riguarda l’andamento dei consumi e della produzione industriale, mentre un segnale, piuttosto forte, di preoccupazione è venuto la settimana scorsa dall’indicatore di fiducia dei consumatori determinato dall’Isae. L’indice destagionalizzato di aprile scende infatti di quasi cinque punti ritornando ai valori del maggio 2006. Per quanto riguarda, poi, in particolare l’auto, va segnalata la recente vampata dei prezzi dei carburanti.

In aprile è in ripiegamento anche l’indicatore di fiducia degli operatori del settore automobilistico, determinato dal Centro Studi Promotor sulla base delle sue inchieste congiunturali mensili. Questo indicatore aveva avuto una vera impennata in gennaio sull’onda dell’entusiasmo per gli incentivi alla rottamazione. Con il passare dei mesi la fiducia degli operatori si è andata però affievolendo sia perché probabilmente la risposta del mercato agli incentivi è stata inferiore alle attese sia perché diverse case automobilistiche stanno avendo difficoltà ad evadere in tempi ragionevolmente brevi gli ordini per i modelli che possono beneficiare degli incentivi alla rottamazione (soltanto quelli con emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km).

Dall’inchiesta congiunturale di aprile del Centro Studi Promotor emerge un quadro ancora decisamente positivo del mercato automobilistico, ma vi è un certo peggioramento rispetto ai mesi precedenti. In aprile sulle valutazioni degli operatori hanno influito certamente le particolarità del calendario del mese (di cui si è detto in apertura), ma probabilmente pesano anche gli elementi non positivi che cominciano ad apparire nel quadro economico. In particolare i concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor a fine mese lamentano soprattutto una bassa affluenza di visitatori nelle show room con ovvie conseguenze sull’acquisizione di ordini. Il 76% dei concessionari in aprile prevede comunque per i prossimi mesi domanda stabile o in aumento. La percentuale corrispondente era però del 78% in marzo e del 97% in febbraio. In questo quadro di sviluppo con qualche ombra particolarmente significativa è stata in aprile l’affermazione del gruppo Fiat che ha toccato una quota di mercato del 32,3% nonostante alcuni scioperi che hanno penalizzato la produzione negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e di Termini Imerese.