DEBOLE CRESCITA IN NOVEMBRE DEL MERCATO DELL’AUTO (+1,03%)

Anche se è ormai certo che il 2007 sarà il nuovo anno record per le immatricolazioni

In novembre sono state immatricolate 194.719 autovetture con una crescita dello 1,03% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si tratta di un tasso di sviluppo inferiore alle attes,e anche se occorre precisare che il confronto si fa con un mese, novembre 2006, già interessato dagli incentivi alla rottamazione, che sono infatti entrati in vigore il 3 ottobre 2006. Nei dati del novembre scorso non vi è comunque traccia dell’attesa accelerazione della domanda dovuta all’imminente scadenza, il 31 dicembre, degli incentivi alla rottamazione. Le ragioni sono essenzialmente due: la prima è costituita dal fatto che le vetture ordinate con gli incentivi entro il 31 dicembre potranno essere immatricolate fino al 31 marzo. La seconda, e più sostanziale ragione, è che appare sempre più probabile che gli incentivi alla rottamazione vengano prorogati.

Anche se inferiore alle attese, il risultato di novembre è comunque positivo e consente di confermare la previsione di un volume di immatricolazioni per l’intero 2007 assai vicino a 2.480.000 unità, livello mai toccato in passato sul mercato italiano. Se, come è molto probabile, questo risultato verrà raggiunto, vi sarà una crescita rispetto al 2006 di circa 160.000 immatricolazioni (+7%). Questo risultato è certamente dovuto per intero agli incentivi alla rottamazione. In mancanza di questo provvedimento il mercato italiano nel 2007 sarebbe stato in calo per diverse ragioni.

Innanzitutto nei primi sette mesi dell’anno vi è stata una forte penalizzazione della domanda di auto aziendali dovuta alla stangata alla deducibilità fiscale assestata con la manovra Finanziaria di fine 2006. La normativa è stata modificata in senso favorevole per il contribuente in agosto, ma è però improbabile che l’effetto negativo sulle vendite di auto aziendali nella prima parte del 2007 possa essere interamente recuperato negli ultimi mesi dell’anno. Un secondo elemento che ha certamente influito negativamente sulla domanda di auto nel 2007 è l’andamento congiunturale dell’economia che non è stato particolarmente dinamico, con una frenata nel secondo trimestre dell’anno, un recupero nel terzo e probabilmente un nuovo rallentamento nel quarto trimestre. Anche l’aumento del costo del denaro ha poi influito sulla propensione a valersi del credito al consumo per l’acquisto dell’auto con ripercussioni negative sulla domanda. Nel conto va poi messo l’andamento del prezzo dei carburanti e l’impatto psicologico della crisi dei mutui subprime e delle conseguenti turbolenze finanziarie.

L’attenzione degli operatori è oggi focalizzata sulle prospettive del 2008, che, in mancanza di incentivi alla rottamazione si presentano problematiche, dati gli elementi di debolezza dell’economia e della domanda di auto a cui si è accennato. L’annuncio dell’intenzione del Governo di rinnovare ed estendere con la Finanziaria attualmente in discussione gli incentivi alla rottamazione anche nel prossimo anno determina però un netto miglioramento delle prospettive, di cui terrà conto il Centro Studi Promotor nel presentare domani le sue previsioni per il 2008.