CRESCE IL MERCATO DELL’AUTO SOSTENUTO DAGLI INCENTIVI

Nonostante il quadro economico debole e la stangata fiscale sull’auto aziendale

Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti, in maggio sono state immatricolate 245.357 autovetture con una crescita del 7,31% rispetto allo stesso mese del 2006. Con questo risultato il bilancio dei primi cinque mesi chiude con 1.187.700 immatricolazioni e un incremento del 6,02%. Si tratta di dati in assoluto elevati anche se, considerando che sono in vigore gli incentivi alla rottamazione, i tassi di crescita registrati non appaiono particolarmente sostenuti. L’effetto incentivi è però molto più forte di quanto appaia. Occorre infatti considerare che sulla domanda stanno influendo anche numerosi fattori negativi che, nel bilancio complessivo delle immatricolazioni, neutralizzano parte della crescita dovuta agli incentivi.

Innanzitutto il quadro economico generale non appare certo caratterizzato da grande dinamismo e ciò, in particolare, per quanto riguarda i consumi di beni durevoli e non durevoli. Un altro elemento che incide negativamente sulla domanda di autovetture è il calo degli acquisti delle aziende e in genere degli operatori economici che sono stati fortemente penalizzati dai provvedimenti fiscali sulla deducibilità dei costi dell’auto adottati con la manovra finanziaria di fine 2006. A ciò si aggiunge che, poiché comunque gli incentivi stanno assicurando risultati significativamente migliori di quelli, pur buoni, del 2006, diverse case hanno allentato la pressione promozionale sul mercato.

Per quanto riguarda le prospettive, va segnalato che dall’inchiesta congiunturale mensile condotta a fine maggio dal Centro Studi Promotor emerge un certo miglioramento rispetto al quadro che scaturiva dall’inchiesta di aprile, mese in cui le vendite furono fortemente ostacolate da un calendario caratterizzato da molte feste e da molte possibilità di “ponti”. In maggio, in recupero rispetto ad aprile è stata certamente l’affluenza di visitatori nei saloni di vendita dei concessionari e da questo ha tratto qualche beneficio anche la raccolta di ordini. Le attese degli operatori per l’andamento delle vendite a tre-quattro mesi non mutano però significativamente rispetto ad aprile, ma confermano comunque un quadro positivo. Il 72% dei concessionari si attende infatti domanda stabile sui buoni livelli attuali o in aumento.

In maggio è in recupero anche il clima di fiducia degli operatori del settore auto che, dopo il picco di gennaio determinato dall’entusiasmo per gli incentivi alla rottamazione, da febbraio ad aprile aveva subito un sensibile ridimensionamento probabilmente legato a effetti degli incentivi inferiori alle attese. Tra l’altro, anche il clima di fiducia dei consumatori rilevato dall’Isae in maggio è in ripresa dopo il calo di aprile. Secondo il Centro Studi Promotor dunque, nonostante i fattori negativi più sopra citati, le prospettive per i prossimi mesi appaiono positive. Potrebbero migliorare però sensibilmente qualora il Governo, definita con l’Unione Europea la questione della detraibilità dell’Iva sull’automobile (dovrebbe avvenire alla prossima riunione del Consiglio UE), decidesse di alleggerire la stangata di fine 2006 sulla deducibilità dei costi dell’auto per le aziende e per gli altri operatori economici. Qualche impegno in questo senso è stato preso e una sollecita decisione positiva potrebbe contribuire a far maturare la domanda di molte aziende che, nella prima parte del 2007, hanno rinviato l’acquisto di auto proprio in attesa che si chiarisse il quadro fiscale. Se ciò avvenisse le prospettive per la seconda metà del 2007 potrebbero farsi decisamente più favorevoli.