CONFRONTO TRA I COSTI DI ESERCIZIO DELLE VETTURE ALIMENTATE A BENZINA, GASOLIO, METANO E GPL

CARBURANTI, ECOLOGIA E RISPARMIO: È IL METANO IL CARBURANTE PIÙ CONVENIENTE
L’automobilista che usa una Fiat Marea 1.6 16V SX trasformata a metano per una percorrenza annua di 40.000 chilometri – oltre ad inquinare meno – risparmia oltre 4.400.000 lire rispetto all’impiego della stessa auto alimentata a benzina e ciò anche perché il prezzo del metano è gravato da minori imposte al fine di favorirne l’uso a salvaguardia dell’ambiente. Il dato emerge da una ricerca sui costi di esercizio delle auto in funzione del tipo di alimentazione che verrà pubblicata sul numero di luglio di “Dati e analisi”, il mensile del Centro Studi Promotor. In considerazione del crescente interesse delle case automobilistiche e dei pubblici poteri per carburanti alternativi a basso tasso di inquinamento, i ricercatori del C.S.P. hanno posto a confronto il costo per il pubblico di dieci vetture a benzina con quelli delle stesse auto trasformate a metano e a GPL e delle versioni diesel più immediatamente comparabili per potenza ed equipaggiamento. È stata trascurata l’alimentazione elettrica perché non rappresenta ancora una alternativa concreta per il pubblico.
Nella determinazione dei costi si è tenuto conto della spesa per la trasformazione a metano e a GPL, ed inoltre della diversa resa e dei diversi prezzi dei carburanti considerati. Dall’analisi del Centro Studi Promotor emerge che per l’automobilista il carburante in assoluto più conveniente sotto il profilo economico è il metano, seguito dal GPL e quindi dal gasolio e dalla benzina. Le differenze nei costi di esercizio dipendono dal fatto che rispetto alle versioni a benzina, quelle diesel hanno generalmente prezzi più alti, mentre per quelle a gas occorre tener conto del costo della trasformazione. A fronte di questa penalizzazione le versioni a gasolio, metano e GPL offrono tuttavia il vantaggio di costi più contenuti per il carburante. Questa situazione fa sì che alle basse percorrenze sia più conveniente l’impiego della benzina, mentre, superata una certa soglia, l’uso di carburanti alternativi consente risparmi crescenti. La soglia di convenienza si colloca per il metano intorno ai 3.000 km annui, mentre per il GPL è intorno ai 4.000 km. Si tratta di percorrenze molto basse che la maggior parte degli automobilisti supera regolarmente ogni anno. Diversa è la situazione per il gasolio. Vi è una forte variabilità a seconda dei modelli, ma spesso la soglia di convenienza supera i 10.000 km annui.
Dallo studio del Centro Studi Promotor emerge che vi è una notevole variabilità anche nel risparmio annuo complessivo che si può conseguire con i diversi tipi di carburante. Con una percorrenza annua di 40.000 chilometri, che non è certo elevata per chi usa l’auto per lavoro, con una Audi A4 1.6 si risparmiano, ad esempio, 4.386.000 lire con il metano, ma soltanto 2.779.000 con il GPL, mentre utilizzando la versione diesel più immediatamente comparabile, cioè la A4 1.9 TDI, il risparmio rispetto alla benzina, pur rimanendo apprezzabile, scende a 1.345.000 lire annue.
Secondo il Centro Studi Promotor, con l’eliminazione dei superbolli e con il miglioramento della tecnologia delle trasformazioni a gas si sono aperte interessanti prospettive per i carburanti alternativi alla benzina. Metano e GPL offrono anche notevoli vantaggi per il contenimento delle emissioni nocive. Per il GPL resta comunque il problema del divieto di parcheggio in garage interrati. Per il metano i principali inconvenienti sono l’ancora insufficiente estensione della rete di distribuzione e il notevole ingombro delle bombole. È invece in via di superamento il problema dei tempi di rifornimento, che, con gli impianti dell’ultima generazione, è sceso allo stesso livello di quelli per gli altri carburanti. Dal punto di vista macroeconomico il metano offre poi il vantaggio di non derivare dal petrolio e quindi di consentire una diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico.

Per poter ricevere la pubblicazione dello studio contattate il Centro Studi Promotor.