COLPO D’ALA IN NOVEMBRE PER IL MERCATO EUROPEO DELL’AUTO

Colpo d’ala in novembre per il mercato europeo dell’automobile. Nei diciotto mercati della parte occidentale del continente sono state infatti immatricolate 1.141.954 autovetture con una crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno del 9,5%. Questo risultato interrompe una serie di quattro cali mensili consecutivi iniziata dopo che il mercato dell’area aveva chiuso il primo semestre 2004 con una crescita del 3,3%. Il buon risultato di novembre è in gran parte dovuto ad un maggior numero di giorni lavorativi in molti paesi: due in più in sei paesi e uno in più in altri otto paesi. Se si considera che una giornata lavorativa vale circa il 4,5% del venduto di un mese, le maggiori giornate di attività nel novembre scorso spiegano in gran parte la crescita. Tra i cinque maggiori mercati nazionali ve ne sono comunque tre che in novembre fanno registrare crescite molto rilevanti: la Francia (+18,0%), la Spagna (+13,4%) e la Germania (+11,1%). Gli altri due tra i maggiori mercati hanno invece incrementi molto contenuti: l’Italia cresce dello 0,9% e il Regno Unito dell’1,8%.

Il consuntivo dei primi undici mesi è tuttavia molto meno favorevole di quello di novembre. Le vendite dei maggiori mercati sono sostanzialmente sugli stessi livelli dello stesso periodo del 2003, tranne che in Spagna dove si registra una crescita del 10,5%. Il risultato complessivo di novembre contribuisce comunque a sostenere anche il consuntivo dei primi undici mesi per il complesso dei diciotto mercati dell’Europa Occidentale. Le immatricolazioni hanno raggiunto quota 13.470.459 unità, con un incremento dell’1,7% che dovrebbe mantenersi anche nel consuntivo a fine anno che, secondo il Centro Studi Promotor, potrebbe attestarsi a quota 14.450.000 immatricolazioni. Il risultato del novembre scorso interrompe un profilo delle vendite nel 2004 che si stava delineando abbastanza chiaramente con un primo semestre in crescita e un secondo semestre in flessione. Il quadro economico europeo, caratterizzato da una persistente debolezza congiunturale e da una domanda di beni di consumo non certo dinamica, non autorizza tuttavia a ritenere che la crescita di novembre possa essere interpretata come l’inizio di una svolta in positivo per il mercato europeo.

Interessanti nei dati diffusi oggi sono anche i risultati relativi alle immatricolazioni in otto dei dieci paesi nuovi membri dell’Unione Europea (mancano i dati di Malta e di Cipro). In novembre le immatricolazioni fanno registrare una pesante flessione (-19,5%) che porta il consuntivo dei primi undici mesi a quota 744.729 immatricolazioni con un calo del 4,5%. Il mercato di questi paesi aveva iniziato il 2004 con sensibili incrementi nelle vendite di vetture nuove, ma a partire da maggio la tendenza si è invertita anche per la concorrenza delle vetture usate recenti (comprese «chilometri zero») importate da altri membri dell’Unione Europea.