CHIUSURA RECORD PER IL MERCATO ITALIANO DELL’AUTO NEL 2007 (+7,07%)

Prospettive abbastanza positive per il 2008 dopo il rinnovo degli incentivi alla rottamazione

Chiusura d’anno positiva per il mercato italiano delle autovetture. In dicembre sono state immatricolate 160.746 autovetture, con una crescita del 14,08% rispetto allo stesso mese del 2006, mentre il consuntivo dell’intero 2007 chiude con 2.490.570 immatricolazioni (+7,07%), nuovo livello record. Questo risultato è interamente dovuto agli incentivi alla rottamazione che hanno consentito non solo di immatricolare 164.521 autovetture in più rispetto al 2006, ma anche di neutralizzare l’impatto negativo sulla domanda dell’incertezza della congiuntura economica e di molti altri fattori negativi, peraltro ancora in gran parte operanti nel 2008.

Come è noto, il 28 dicembre scorso gli incentivi alla rottamazione sono stati rinnovati e questo fatto muta radicalmente le attese per l’anno appena iniziato, le cui prospettive sarebbero state problematiche in mancanza di incentivi. La decisione del Governo è una iniezione di fiducia per il settore, come emerge chiaramente anche dall’inchiesta congiunturale mensile condotta a fine dicembre dal Centro Studi Promotor. L’indicatore di fiducia dei concessionari, elaborato sulla base dei risultati dell’inchiesta, fa infatti registrare una crescita di quasi 3 punti, mentre il 70% dei concessionari dichiara di attendersi nei prossimi mesi mercato in crescita o quantomeno stabile sugli elevati livelli attuali. Positivi per dicembre anche i giudizi sull’affluenza di visitatori nelle show room, che è stata valutata normale o alta dal 71% dei concessionari, mentre per la raccolta di ordini la percentuale corrispondente è del 65%.

Come si accennava, questo quadro positivo sarebbe stato destinato a deteriorarsi rapidamente qualora gli incentivi alla rottamazione non fossero stati rinnovati. In questa ipotesi, secondo le stime del Centro Studi Promotor, le immatricolazioni nell’intero 2008 sarebbero scese a 2.150.000 unità, con un calo del 13,67% sul 2007. A questo risultato negativo si sarebbe giunti per una serie di elementi sfavorevoli che hanno condizionato la domanda nel 2007 e che ancora la condizioneranno nel 2008. E in particolare per le incertezze del quadro economico internazionale ed italiano, per il riaffacciarsi dell’inflazione, per i possibili aumenti del costo del denaro, per un ulteriore indebolimento del ricorso del credito al consumo, elemento fondamentale per sostenere la domanda di beni di consumo. E poi ancora per il caro-carburanti e per l’andamento tendenzialmente negativo del clima di fiducia dei consumatori.

Il rinnovo degli incentivi dovrebbe consentire di compensare l’impatto sulla domanda dei fattori negativi appena citati. Occorre tuttavia osservare che la formula adottata dal Governo per il rinnovo degli incentivi è meno favorevole di quella che il Centro Studi Promotor aveva ipotizzato il 4 dicembre 2007 nella conferenza stampa di apertura del Motor Show di Bologna e che aveva portato a una previsione per il 2008 di 2.500.00 immatricolazioni. In effetti la soluzione adottata il 28 dicembre, pur prorogando gli incentivi, riduce l’entità del bonus e include soltanto parzialmente tra le auto rottamabili con incentivo le euro 2, per cui effetti positivi certamente vi saranno ma difficilmente potranno portare il mercato a superare nel 2008 il livello record con cui si è chiuso il 2007.