CHIESTI INCENTIVI ANCHE PER LE AUTO USATE PER SCONGIURARE LA CRISI DERIVANTE DAGLI INCENTIVI PER LE AUTO NUOVE

25 miliardi la spesa degli italiani per l’acquisto di auto usate nel 2006

Nel 2006 gli italiani hanno speso per l’acquisto di autovetture usate ben 25 miliardi di euro. Questo dato, finora inedito, è stato reso noto oggi nel corso del convegno sul mercato dell’auto usata organizzato dall’Università di Bologna, dal Centro Studi Promotor e da CarNext. Questa cifra, di assoluto rilievo, potrebbe però non essere raggiunta nel 2007, anzi vi è la concreta prospettiva che il mercato delle auto usate entri in una situazione di crisi. Secondo quanto è emerso dai lavori del convegno, la domanda di auto usate ha infatti già risentito in febbraio e in marzo e ancor più potrebbe risentire nel prossimo futuro della concorrenza delle vetture nuove offerte con forti sconti grazie agli incentivi alla rottamazione.

Una situazione analoga si verificò con i primi incentivi alla rottamazione, quelli del 1997-1998, quando il nuovo super scontato determinò non solo una caduta della domanda, ma anche una forte diminuzione delle quotazioni dell’usato. Se le difficoltà che già stanno interessando il mercato delle auto usate in questi primi mesi del 2007 dovessero, come pare probabile, aggravarsi, i primi ad essere danneggiati sarebbero gli automobilisti interessati a cambiare auto nei prossimi mesi. Vedrebbero infatti deprezzarsi la vettura attualmente posseduta con la conseguenza di dover pagare una cifra maggiore per l’acquisto della nuova auto. E ciò per effetto della minore valutazione che riuscirebbero a spuntare sul loro usato ceduto in permuta al concessionario o venduto direttamente.

Naturalmente effetti fortemente negativi si avrebbero per tutti gli attori impegnati nel mercato dell’auto usata: dai concessionari, alle case automobilistiche, alle società di noleggio. Dal convegno è emersa una analisi approfondita della situazione e delle prospettive. In particolare, dopo la messa a fuoco sui problemi del mercato dell’usato fatta dal Direttore del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, il punto di vista delle case automobilistiche è stato esposto da Maurizio Cremonini, Responsabile Fiat Used Cars & Rac, mentre per i concessionari è intervenuto Piero Mocarelli, Vice Presidente Vicario di Federaicpa. Di particolare interesse, in un mercato dell’usato che è in rapido cambiamento per l’introduzione di nuove modalità operative e per l’apertura internazionale, sono stati gli interventi di Franco Oltolini, Direttore di Carnext, sul sistema delle aste on line e di Sirio Tardella, Direttore del Servizio Statistiche Unrae, sul commercio internazionale dell’usato.

Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza, in una fase delicata come quella in cui il mercato dell’auto usata sta entrando, di un attento monitoraggio delle quotazioni. Su questo argomento un contributo di grande rilievo è stato dato da Mauro Tedeschini, Direttore di Quattroruote. Nel corso del convegno si è discusso anche dei possibili interventi per evitare che sul mercato italiano dell’auto usata nel 2007 si abbatta una tempesta come quella del 1997, i cui effetti furono superati solo nel 2000. A questo proposito il Centro Studi Promotor ha ricordato che con gli incentivi del 2002-2003, per evitare che il mercato dell’usato andasse in crisi come era accaduto nel 1997, oltre alle agevolazioni per chi rottamava una vecchia auto e ne acquistava una nuova, vennero previsti anche incentivi per chi rottamava un usato non catalizzato e acquistava un usato catalizzato.

Concludendo i lavori del convegno Erasmo Paone, Vice Presidente di Aniasa, (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio), ha affermato che la soluzione adottata nel 2002-2003, cioè incentivi alla rottamazione usato su usato, dovrebbe essere adottata anche ora per evitare che la campagna per la rottamazione promossa dal Governo, limitatamente a chi acquista un’auto nuova, si trasformi in un danno economico per gli automobilisti e anche per gli operatori del settore auto, che naturalmente sono molto interessati al fatto che la domanda di auto usate non subisca un rallentamento e che le quotazioni non abbiano drastici ridimensionamenti.