CALO IN DICEMBRE DELLE VENDITE DI VETTURE IN EUROPA (-3,9%)

Consuntivo 2005 all’insegna della stagnazione ma…

In dicembre sono state immatricolate in Europa 1.070.507 vetture con un calo del 3,9% rispetto a dicembre 2004. La flessione è dovuta al minor numero di giorni lavorativi in numerosi paesi, ma conferma l’andamento riflessivo della domanda di autovetture nel continente che si è delineato soprattutto nella seconda metà del 2005. Nell’intera annata le immatricolazioni di autovetture in Europa sono state 15.222.939 con un calo rispetto al 2004 dello 0,7%. Sulla debolezza della domanda di auto in Europa pesa un quadro congiunturale generale certo non caratterizzato da tassi di sviluppo sostenuti, anche se vi è da dire che il risultato europeo è migliore di quello degli altri grandi mercati economicamente avanzati (Stati Uniti e Giappone) in cui l’economia cresce con tassi ben più sostenuti che in Europa.

Analizzando i dati per grandi aree all’interno del continente europeo, l’andamento peggiore si riscontra negli otto paesi nuovi membri dell’Unione Europea per i quali sono disponibili informazioni statistiche. In questa area le immatricolazioni sono state 727.148, pari soltanto al 4,8% del mercato europeo. Rispetto al 2004 vi è però un calo del 10% che è dovuto sia alla crisi di fiducia e ai timori determinati dalle possibili ripercussioni dell’entrata nell’Unione Europea che al fatto che in questa area le immatricolazioni di auto nuove risentono della concorrenza di “usato a chilometri zero” provenienti dagli altri paesi dell’Unione. Decisamente inferiore la contrazione nei paesi dell’Europa a 15 dove le immatricolazioni sono state 14.105.064, con una contrazione contenuta nello 0,2%. Anche in questa area sulla domanda automobilistica pesa comunque la debolezza della fiducia nelle prospettive dell’economia, penalizzata, oltre che dal caro-euro, anche dal freno alle politiche di sviluppo costituito dai vincoli del patto di stabilità e dalla politica della Banca Centrale Europea.

Tra i cinque maggiori mercati del continente è quello francese che fa registrare nell’intera annata il risultato migliore (+2,7%), seguito da quello tedesco (+1,6%) e da quello spagnolo (+0,8%), mentre in calo sono il mercato italiano (-1,3%) e soprattutto quello del Regno Unito (-5%). Nel quadro complessivo di sostanziale stagnazione del mercato dell’Europa Occidentale (con una chiara tendenza negativa nell’ultima parte dell’anno) non mancano gruppi che conseguono risultati molto interessanti, come ad esempio BMW (+9,6%), Toyota (+4,9%) e Volkswagen (+4,6%). Nell’intero anno accusa invece una perdita del 10,2% il Gruppo Fiat. Questo dato va comunque correttamente interpretato perché la ripresa del Gruppo Fiat, che è in atto in Italia e in Europa, si è delineata soltanto nella seconda metà del 2005 come anche i dati diffusi oggi lo dimostrano. A fronte infatti di un calo della quota dell’intero anno dal 7,3% del 2004 al 6,5% del 2005 in dicembre il Gruppo Fiat sale dal 6,2% del 2004 al 6,4% del 2005.