BENE IN AGOSTO IL MERCATO DELL’AUTO (+6,8%)

Nonostante le preoccupazioni per la crescita del costo del denaro

In agosto sono state immatricolate 103.750 autovetture con una crescita del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2006. Agosto è un mese particolare anche per il mercato dell’auto che vede un sensibile rallentamento delle attività come tutti gli altri settori. Il risultato del mese scorso è dunque poco significativo, ma è comunque importante che si registri un incremento anche se inferiore a quello degli ultimi quattro mesi (aprile +9,6%; maggio +7,3%; giugno +8% e luglio +10,1%). Sulla domanda di autovetture continuano dunque ad influire positivamente gli incentivi alla rottamazione, che però interessano solo una parte del mercato. Come è noto, spettano infatti soltanto a chi, cedendo una Euro 0 o Euro 1, acquista un auto con emissioni fino a 140 grammi di CO2 per chilometro.

Dall’ultima inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell’automobile condotta nei giorni scorsi dal Centro Studi Promotor emerge con chiarezza, da un lato, il rallentamento dell’attività di agosto, ma dall’altro, una migliorata fiducia degli operatori sulle prospettive. In particolare migliorano le attese dei concessionari sull’andamento delle vendite a tre-quattro mesi. La quota dei concessionari che prevedono domanda stabile o in aumento nei prossimi mesi sale infatti all’87% dal 78% di luglio e dal 63% di giugno.

Il recupero di fiducia dei concessionari è chiaramente messo in luce dall’apposito indicatore elaborato dal Centro Studi Promotor e poggia su alcuni solidi elementi. Innanzitutto, sul proseguire dell’impatto positivo degli incentivi alla rottamazione. Poi sul fatto che la ridefinizione in senso favorevole per il contribuente della tassazione sull’auto aziendale dovrebbe portare ad una ripresa di questo importante segmento, che vale più di un quarto della domanda ed è stato molto sacrificato nella prima parte dell’anno per effetto dei provvedimenti adottati dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 settembre 2006. A ciò si aggiunge che ci si attende anche un impulso positivo da diversi ed importanti nuovi modelli recentemente introdotti o in via di presentazione.

L’orizzonte per il mercato dell’auto appare dunque sereno, anche se vi è un aspetto che incombe come una spada di Damocle sulla domanda ed è il possibile effetto che i ripetuti rincari del costo del denaro decisi dalla Banca Centrale Europea potrebbero avere sulla propensione a ricorrere al credito per acquistare l’auto. Molti consumatori sono già stati colpiti dalla crescita delle rate sui mutui, se un impatto analogo dovesse esservi anche sull’indebitamento per l’acquisto dell’auto le ripercussioni sulla domanda potrebbero essere pesanti.