BATTUTA D’ARRESTO PER IL MERCATO AUTOMOBILISTICO IN LUGLIO (-11,53%)

Battuta d’arresto in luglio per il mercato automobilistico italiano. Nel mese sono state infatti immatricolate 189.404 autovetture con un calo del -11,53%. Questa contrazione è dovuta in parte ad un confronto non omogeneo perché le immatricolazioni del luglio 2005 vennero alimentate anche dalla consegna di vetture ordinate nei mesi precedenti e non consegnate per il lungo sciopero delle bisarche di maggio. Al di là di questo elemento, il calo del luglio scorso, secondo il Centro Studi Promotor, è però riconducibile anche ad un indebolimento della domanda dovuto a diversi fattori. Secondo l’Isae nel mese scorso il clima di fiducia dei consumatori ha fatto registrare un discreto incremento. Sono emersi tuttavia segnali di cautela per le prospettive di acquisto di beni durevoli. Per quanto riguarda in particolare l’automobile, diversi elementi possono aver influito sul rallentamento della propensione all’acquisto: i continui aumenti del prezzo della benzina, il mancato intervento per sterilizzare il meccanismo fiscale che esalta l’impatto del rincaro del greggio sul prezzo alla pompa, l’affiorare di orientamenti fiscali punitivi per l’automobile (eliminazione degli ammortamenti anticipati), il permanere dei premi di assicurazione su livelli elevatissimi nonostante il calo degli incidenti e la riaffermata esigenza di interventi per contenere la spesa pubblica.

Secondo il Centro Studi Promotor la ripresa del mercato automobilistico italiano nel primo semestre del 2006 (ripresa che aveva portato le vendite in Italia a dare un contributo notevole al mercato europeo) si reggeva su un equilibrio abbastanza precario che potrebbe essersi incrinato. Dall’inchiesta congiunturale mensile di luglio del Centro Studi Promotor emerge infatti che il buon andamento del mercato automobilistico italiano nel primo semestre del 2006 ha subito quantomeno una temporanea battuta d’arresto. In luglio sale infatti all’81% dal 78% di giugno e dal 64% di maggio la quota di concessionari che segnalano bassa affluenza di visitatori nei saloni di vendita e tocca il 72% (54% in maggio e 69% in giugno) la quota di concessionari che segnalano bassi livelli di acquisizione di ordini. Le attese per i prossimi mesi restano comunque ancora positive. Il 66% dei concessionari prevede infatti domanda stabile o in aumento, ma in maggio la percentuale corrispondente era pari al 77%.

Nonostante i cali di giugno e di luglio il consuntivo dei primi sette mesi dell’anno resta positivo. Le vetture immatricolate sono state 1.515.565 con una crescita del 5,11%. Vi sono le condizioni per chiudere il 2006 in crescita rispetto all’anno precedente. L’entità della crescita appare comunque strettamente legata alla capacità della domanda di superare gli elementi negativi più sopra indicati. In questa situazione, fattasi improvvisamente delicata, continua la ripresa del gruppo Fiat, che anche nel luglio scorso ha visto incrementarsi la sua quota di mercato.