AUTO: BUONA PARTENZA DEGLI INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE

In gennaio forte aumento degli ordini e discreto incremento delle immatricolazioni

Secondo i dati diffusi oggi dalla Motorizzazione Civile, in gennaio sono state immatricolate 248.061 autovetture con un incremento del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2006. Il dato di oggi era molto atteso per una prima verifica sulla efficacia degli incentivi varati in via definitiva con la Finanziaria approvata alla vigilia di Natale. Anche se l’incremento registrato non appare particolarmente rilevante, la verifica è positiva nel senso che conferma che il meccanismo di incentivazione, adottato dal Governo e fortemente sostenuto con agevolazioni integrative delle case automobilistiche, sta funzionando. Ciò emerge sia dal dato citato sulle immatricolazioni che da altri elementi. L’impatto sulle immatricolazioni è stato in gennaio positivo, ma abbastanza contenuto per l’inevitabile inerzia dell’avvio del sistema. Occorre infatti un certo lasso di tempo perché il consumatore comprenda il meccanismo dell’incentivazione, decida di acquistare, ordini il veicolo e infine il veicolo ordinato sia disponibile per essere effettivamente immatricolato. Il primo effetto rilevante degli incentivi non era atteso dunque sulle immatricolazioni, ma sugli ordini.

A questo proposito, dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor emerge che la quota di concessionari che giudicano normale o alta l’acquisizione di ordini è stata in gennaio pari all’87% contro il 48% di dicembre e il 58% di gennaio 2006. Ovviamente alla crescita degli ordini seguirà un incremento delle immatricolazioni. Particolarmente illuminante a questo proposito è quanto avvenne con gli incentivi alla rottamazione del 1997. Anche allora in gennaio vi fu una forte crescita degli ordini, ma le immatricolazioni aumentarono nel mese soltanto del 4,38%, mentre in febbraio la crescita fu del 21% per salire al 25% in marzo, al 52% in aprile e stabilizzarsi poi su valori compresi tra il 40% e il 50% nei mesi successivi.

E’ lecito ritenere che un andamento di questo tipo si verifichi pure nel 2007, anche se i tassi di crescita saranno decisamente più contenuti e ciò essenzialmente per tre ragioni: innanzitutto alla fine del 1996 il mercato era in una situazione di crisi profonda, mentre alla fine del 2006 godeva di buona salute; in secondo luogo l’entità degli incentivi del 1997 era più elevata di quella degli incentivi attuali; in terzo luogo nel 1997 rottamando una vettura vecchia di dieci anni si poteva acquistare con gli incentivi qualsiasi auto, mentre oggi i benefici della rottamazione spettano soltanto se si acquista un’auto con emissioni di CO2 non superiori a 140 gr per chilometro. A proposito di quest’ultimo aspetto, il Centro Studi Promotor segnala che su 3.713 versioni di auto attualmente offerte sul mercato italiano quelle che hanno emissioni non superiori alla soglia sopra indicata sono 696 pari al 18,7% dell’offerta. Si tratta però di versioni con volumi di vendite decisamente superiori alla media, tanto che nel 2006 si sono accaparrate il 47% delle immatricolazioni.

Premesse queste considerazioni, il Centro Studi Promotor, sulla base dei risultati delle immatricolazioni diffusi oggi e della sua inchiesta congiunturale mensile di gennaio, ritiene di poter riconfermare per l’intero 2007 la previsione già espressa di un tasso di crescita del 12,5%, che dovrebbe portare il mercato a fine anno a quota 2.610.000 immatricolazioni.

Tra l’altro, l’indicatore di fiducia degli operatori del settore auto determinato dal Centro Studi Promotor sulla base delle sue inchieste congiunturali mensili ha fatto registrare in gennaio un balzo di quasi 14 punti portandosi a quota 54,60, livello mai toccato negli ultimi dieci anni e assai vicino al valore di 55,20 raggiunto nel gennaio 1997, proprio in coincidenza dell’avvio dei primi incentivi alla rottamazione.