ATTESE MODERATAMENTE POSITIVE PER I VEICOLI COMMERCIALI NEL 2006

Secondo l’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor

In dicembre sono stati venduti in Italia 22.399 veicoli commerciali con un lieve incremento (+1,14%) rispetto ai 22.147 dello stesso mese del 2004. Nell’intero 2005 le vendite di veicoli commerciali sono state 216.160 con un calo del 2,41%. La contrazione è stata più accentuata per le marche importate (-3,05%) che per quelle nazionali (-1,83%), che vedono così la loro quota di mercato salire al 52,59% dal 52,28% del 2004.

Il volume di vendite realizzate lo scorso anno è piuttosto lontano dal massimo storico del 2002 quando si toccò quota 260.354 per effetto sia degli incentivi fiscali previsti dalla Tremonti Bis che di importanti commesse pubbliche. Il risultato del 2005 è comunque moderatamente positivo se si considera la debolezza del quadro economico generale.

Le prospettive per il 2006, secondo il Centro Studi Promotor, dovrebbero essere abbastanza positive. In questo senso si esprimono anche gli operatori interpellati dal lo stesso Centro Studi Promotor nel quadro dell’inchiesta congiunturale trimestrale sul mercato dei veicoli commerciali condotta a fine dicembre. I concessionari che prevedono nei prossimi mesi domanda stabile o in aumento sono il 73% del campione intervistato contro il 67% rilevato in una analoga inchiesta congiunturale condotta dal Centro Studi Promotor a fine dicembre 2004. Sulle prospettive dovrebbe incidere positivamente il miglioramento registrato a fine 2005 nel clima di fiducia sia delle imprese manifatturiere che di quelle del commercio.

L’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor ha riguardato anche i veicoli commerciali usati, mercato per il quale non sono generalmente disponibili dati statistici tempestivi. Il quadro dell’usato che emerge dall’inchiesta è abbastanza positivo. Per il 55% dei concessionari le vendite in dicembre sono state normali o alte. Favorevole anche la situazione delle giacenze di usato invenduto che sono prevalentemente normali o basse (91%), mentre per i prossimi tre-quattro mesi l’82% dei concessionari prevede domanda stabile o in aumento.