2.150.000 LE IMMATRICOLAZIONI DI AUTO PREVISTE PER IL 2008 (-13%)

Con gli incentivi annunciati ieri e smentiti oggi, mercato 2008 a quota 2.500.000

Se non verranno rinnovati gli incentivi alla rottamazione nel 2008, le immatricolazioni di autovetture scenderanno a 2.150.000 con un calo del 13% rispetto alle 2.480.000 immatricolazioni attese per il 2007. Questa è la previsione del Centro Studi Promotor presentata oggi, in occasione della conferenza di apertura delle giornate stampa del 32° Motor Show di Bologna, che aprirà al pubblico il 7 dicembre.

Secondo il Centro Studi Promotor il calo delle vendite di autovetture nel 2008 sarà determinato oltre che al venir meno del sostegno degli incentivi, da uno scenario economico e del settore preoccupante. L’Isae ha già ridotto dall’1,8% all’1,4% la previsione di crescita dell’economia per il 2008, ma altre revisioni al ribasso potrebbero essere imminenti. Vecchi e nuovi problemi gravano sulle prospettive dell’economia e del mercato dell’auto. Il rapporto di cambio dell’euro con il dollaro e le altre monete potrebbe ulteriormente rafforzarsi. Il riaffacciarsi dell’inflazione potrebbe aprire una nuova stagione di rincari del costo del denaro con ripercussioni negative sulla propensione delle famiglie ad indebitarsi per acquistare automobili in un quadro in cui la fiducia verso i servizi finanziari è già scossa dalla crisi dei subprime e da tutto quello che ne è scaturito e ne sta scaturendo. Il prezzo del petrolio, una volta superata la soglia psicologica dei 100 dollari, potrebbe continuare a crescere. A rincarare la dose vi sono anche i continui aumenti dei premi di assicurazione, la cui crescita non sembra avere limiti, e produce, tra l’altro, l’effetto di elevare la soglia di accesso dei giovani alle quattro ruote e di abbassare quella di uscita degli anziani, con effetti di demotorizzazione.

Radicalmente diverso il quadro che potrebbe delinearsi qualora gli incentivi alla rottamazione venissero rinnovati ed estesi sulla base dell’emendamento alla Finanziaria che era stato annunciato ieri, ma che oggi chi avrebbe dovuto presentarlo comunica che non lo presenterà. Nella conferenza stampa di oggi il Centro Studi Promotor ha presentato una simulazione degli effetti che l’emendamento avrebbe potuto produrre. Come è noto, secondo quanto era stato annunciato, l’emendamento avrebbe dovuto prevedere il rinnovo degli attuali incentivi alla rottamazione di auto Euro 0 e Euro 1, riducendo però l’entità del bonus e dell’esenzione dal bollo. Inoltre gli incentivi avrebbero dovuto riguardare anche la rottamazione incentivata di Euro 2 e prevedere agevolazioni anche per la rottamazione di usato. La proroga degli attuali incentivi per la rottamazione dell’Euro 0 e dell’Euro 1 sarebbe certamente opportuna, ma la riduzione dell’entità dell’incentivo ne attenuerebbe l’impatto, tanto più che con l’esperienza del 2007 è emerso che una quota notevole dei proprietari di Euro 0 e Euro 1 non sono in grado di utilizzare le agevolazioni statali in quanto non dispongono di risorse sufficienti per comprare un’auto nuova neppure con gli incentivi. L’estensione alle Euro 2 potrebbe però dare un apporto notevole alla sostituzione di una quota rilevante del parco circolante e certamente utili sarebbero incentivi alla rottamazione per l’usato.

Secondo il Centro Studi Promotor, qualora l’emendamento annunciato fosse recepito nella Finanziaria, potrebbe portare il mercato automobilistico italiano nel 2008 a quota 2.500.000 unità con un impatto molto positivo sull’ambiente e tra l’altro conseguendo il risultato, peraltro già ottenuto con gli incentivi del 2007, di frenare la crescita del parco circolante.