10 MILIARDI L’IMPATTO IMMEDIATO SUI CONTI PUBBLICI DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA SULLA DETRAIBILITA’ DELL’IVA SULLE AUTOVETTURE

Com’era prevedibile, la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per l’indetraibilità dell’Iva sull’auto. Con la sentenza l’lva dovrebbe diventare detraibile al 50% sia sugli acquisiti di autovetture per gli operatori economici per i quali è detraibile al 15%, che per i beni e servizi necessari per utilizzarle per i quali l’Iva è totalmente indetraibile. Secondo il Centro Studi Promotor, l’impatto sui conti pubblici in un anno a regime dovrebbe essere di 2,5 miliardi di euro. L’impatto immediato dovrebbe essere invece di 10 miliardi, dato che la sentenza della Corte di Giustizia dovrebbe avere efficacia retroattiva immediata dal 2003.

Il metodo seguito dal Centro Studi Promotor per elaborare la stima è particolarmente laborioso, data la complessità della materia fiscale e la necessità di stimare alcuni dati statistici non disponibili. Il Centro Studi Promotor, con riferimento ad un anno tipo, ha innanzitutto quantificato in 19,8 miliardi di euro la spesa per l’acquisto di vetture che dovrebbero essere interessate dalla sentenza. L’Iva attualmente detraibile su queste auto ammonta a 495 milioni. Con la sentenza dovrebbe salire a 1,650 miliardi con una diminuzione di gettito per l’erario di 1,155 miliardi su base annua. Il Centro Studi Promotor ha poi determinato per il parco circolante interessato dalla sentenza l’entità della spesa annua per i principali costi d’esercizio sui quali l’Iva è attualmente indetraibile. La spesa totale annua per le voci considerate (consumo di carburante, manutenzione, riparazioni, pneumatici, pedaggi autostradali) è stata quantificata su base annua in 20,330 miliardi di cui 3,390 miliardi costituiti da Iva indetraibile, che dovrebbe diventare detraibile al 50%, determinando un minor gettito per l’erario di 1,695 miliardi.

Considerando che, per i costi d’esercizio, l’introduzione della detraibilità dell’Iva determina un corrispondente aumento della base imponibile agli effetti delle imposte sul reddito, il Centro Studi Promotor ha poi quantificato questo recupero in 336 milioni su base annua. Il minor gettito complessivo, sempre su base annua, è stato ottenuto sommando al minor gettito IVA per gli acquisti di autovetture il minor gettito sui costi d’esercizio e detraendo dal risultato il recupero di imposte sul reddito (1,155 +1,695 – 0,336 = 2,514 miliardi di euro). Il totale su base annua è di 2,514 miliardi, moltiplicando questa cifra per i 4 anni di retroattività immediata, si ottiene 10,056 miliardi, che è appunto l’entità dell’impatto negativo immediato che la sentenza della Corte di Giustizia Europea potrebbe avere sui conti dello Stato.