1.136 MILIONI DI EURO DI MAGGIOR GETTITO IVA SUI CARBURANTI NEL PRIMO SEMESTRE 2006 DETERMINATI DAL CARO-PETROLIO

Per effetto del meccanismo di tassazione dei carburanti per autotrazione

1.136 milioni di euro. E’ questo il maggior gettito che si è avuto nel primo semestre 2006 per l’Iva sui carburanti per autotrazione per effetto della crescita record del petrolio greggio. Il calcolo è stato fatto dal Centro Studi Promotor, che ha confrontato la stima del gettito per l’Iva sui carburanti per autotrazione nei primi sei mesi del 2006 con il gettito che si sarebbe avuto se il prelievo per l’Iva per litro di carburante fosse rimasto, in termini assoluti, ai livelli dell’inizio del 2004, cioè se fosse rimasto ai livelli precedenti la fase di forti rincari del petrolio greggio che è tuttora in corso.

L’aumento della tassazione sui carburanti all’aumentare del prezzo del greggio esalta la crescita del prezzo alla pompa di benzina e gasolio e deriva da un effetto perverso che il Centro Studi Promotor aveva messo in luce fin dall’11 ottobre 1999 e che il Governo sterilizzò il 29 ottobre 1999 con un provvedimento di natura temporanea. Questo provvedimento però, dopo alcune proroghe, non venne più rinnovato, per cui il problema si è riproposto con la nuova fase di forti rincari del petrolio greggio iniziata nel 2004.

L’attuale Governo ha dichiarato di voler intervenire per sterilizzare dall’inizio del 2007 il meccanismo perverso di cui si è detto e che esalta gli effetti negativi dei rincari del petrolio per gli automobilisti, per i camionisti e per l’inflazione. Alla luce dei nuovi forti rincari di questi giorni, secondo il Centro Studi Promotor, sarebbe opportuno che il Governo valutasse l’opportunità di anticipare la sterilizzazione del meccanismo tanto più che questo meccanismo perverso aveva già determinato un maggior gettito di Iva – e un corrispondente maggior costo per automobilisti e camionisti – di 1.914 milioni di euro nel 2005 e di 631 milioni di euro nel 2004.