SARA’ MOLTO PIU’ FACILE PERSONALIZZARE L’AUTO

A Rimini convegno inaugurale di My Special Car Show

Con l’approvazione del disegno di legge Bersani sulle liberalizzazioni verrà molto snellita la procedura per modificare i componenti della auto. Il fatturato del settore della personalizzazione potrebbe passare dai 1.200 milioni del 2006 a oltre a 1.500 milioni nel 2009

Potrebbe essere grandemente semplificato l’iter per personalizzare le autovetture dotandole di componenti non previsti in sede di omologazione per migliorarne le caratteristiche tecniche e funzionali, senza però pregiudicare la sicurezza attiva e passiva del veicolo. Questo obiettivo, che sta molto a cuore a moltissimi appassionati di auto desiderosi di personalizzarla in funzione delle loro esigenze potrà essere raggiunto quando il disegno di legge sulle liberalizzazioni 2272 presentato dal Ministro Bersani verrà convertito in legge dalle Camere. Questo provvedimento, tra le altre misure, prevede anche che per introdurre componenti in una vettura non previsti dalla casa costruttrice in sede di omologazione non serva più il preventivo nulla osta della casa stessa, nè la visita e la prova presso la Motorizzazione Civile. Per introdurre componenti non previsti in sede di omologazione (e quindi per personalizzare l’auto) sarà sufficiente una relazione tecnica di un ente abilitato, che certifichi, tra l’altro, che le caratteristiche tecniche e funzionali dei componenti siano equivalenti o superiori a quelle originarie in dotazione al veicolo. Naturalmente gli enti di certificazione saranno soltanto quelli previsti dal Ministro dei Trasporti che dovrà emanare un apposito decreto entro tre mesi dall’approvazione della legge.

Per il settore della personalizzazione dell’auto, che oggi a Rimini inaugura My Special Car Show, si tratta di una vera rivoluzione che apre prospettive di grande interesse anche sul piano economico. I tempi per l’approvazione del provvedimento non sono brevissimi perché il disegno di legge Bersani è attualmente all’esame della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati e completato l’iter alla Camera dovrà naturalmente essere approvato dal Senato per diventare legge. Dopodichè, perché il sistema sia operativo, occorre che il Ministro dei Trasporti individui gli enti abilitati a certificare ciascun componente. Con un pò di ottimismo si può ritenere che la nuova regolamentazione possa essere applicata dal 2008. Nonostante l’inevitabile attesa, la prospettiva della liberalizzazione è stata sufficiente a creare un clima molto positivo a My Special Car Show, come è emerso fin dal convegno inaugurale che come tema aveva naturalmente la riforma del sistema delle omologazioni.

Nell’aprire i lavori, Alfredo Cazzola, Presidente di Promotor International, la società organizzatrice di My Special Car Show, ha affermato che il settore della personalizzazione dell’auto ha realizzato, nel corso del 2006, un fatturato di 1.200 milioni di euro e che l’interesse per il tuning è in forte crescita, come emerge anche dalla edizione attualmente in corso di My Special Car Show, che vede la partecipazione, oltre che degli operatori del settore della personalizzazione, anche di 12 case automobilistiche, di 131 club e che di 2000 privati che presentano la loro vettura personalizzata in 9 padiglioni appositamente dedicati. Sulle questioni aperte dal disegno di legge sulla normativa per le omologazioni sono intervenuti Antonio Cernicchiaro, Direttore Relazioni Istituzionali Unrae e Carlo Sinceri, Vicepresidente dell’Anfia, che hanno espresso la disponibilità delle case automobilistiche nei confronti delle innovazioni normative proposte, ma hanno sottolineato la necessità di tener conto delle esigenze di tutta la filiera dell’auto e dell’intero quadro normativo sul settore sia italiano che europeo. Molto interesse per la nuova normativa hanno manifestato Dario Soncina, Presidente di AsConAuto e Renato Gallo, Presidente di Ascar, che è l’associazione delle aziende impegnate nel tuning. Concludendo i lavori, Gian Primo Quagliano, Direttore del Centro Studi Promotor, ha posto l’accento sull’impatto economico che la nuova normativa avrà sul settore della personalizzazione dell’auto. Secondo Quagliano le nuove norme potrebbero portare il settore a sviluppare, nel 2009, un giro d’affari superiore ai 1.550 milioni di euro.